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Reportage Live

FATOUMATA DIAWARA: reportage, foto e scaletta del concerto di Milano

Fatoumata Diawara in concerto a Milano, foto di Giorgia De Dato per www.rockon.it

Articolo di Federica Ballestrin | Foto di Giorgia De Dato

Se ieri sera, 27 novembre, eri ai Magazzini Generali beh ecco… non sembrava proprio di essere a Milano ma piuttosto nel continente che è stato la culla della civiltà: l’Africa.

Arsene Duevi, lo sciamano musicale del Togo (e cittadino italiano), inizia a scaldare il pubblico con canti e suoni tipicamente africani, intrattenendoci con la sua voce calda e potete e, tra un ballo e una stringata di chitarra, ci regala messaggi d’uguaglianza, rispetto e amore per “Mama Africa”.
I Magazzini si riempiono ben prima dell’entrata in scena della splendida Fatoumata Diawara, vestita dei tradizionali vivacissimi colori che risaltano la figura e il sorriso dell’artista maliana.
Le prime note di Don Do ci danno il benvenuto e Fatoumata è lì sul palco, placida, tranquilla e sorridente con in braccio la sua chitarra rossa e t’aspetti una serata così, tranquilla come lei: ma non è il caso di ieri sera.
La performance continua con Kokoro e l’emozione cresce quando ti guardi attorno e noti che il pubblico è formato da gente di tutti i colori, età e forme e siamo tutti lì a farci incantare dalle note calde e vigorose dei cinque musicisti sul palco.
Tra un brano e l’altro la giovane artista esprime i suoi pensieri a riguardo della situazione nel suo paese d’origine (attualmente vive a Parigi) e sostiene come l’Africa sia uno splendido paese che, come tutti gli altri paesi, ha i suoi problemi ma anche con i suoi punti di forza.

Introducendo il brano Timbuktu Fasso (canzone dedicata a tutti i bambini, specialmente a quelli del Mali a cui non è concesso di andare a scuola) esclama: “Why even the animals have red blood?! God knows what that mean, because he believes in you, he believes in me, he believes on love. But where is this love? Let’s make love instead of fight for nothing to give the chance to my children from Timbuktu and to the rest of the world… PEACE and LOVE, Peace and Love!”

L’energia è davvero tanta, accompagnata anche da un po’ di commozione, soprattutto riguardo ai temi toccati sul quel palco: l’amore per l’Africa che si percepisce è bello e puro e anche tra il pubblico si leva un senso di unione che raramente ho percepito ad altri concerti.
Fatoumata, da ragazza calma e tranquilla, si trasforma in un concentrato d’energia pura, si toglie il turbante giallo a righe nere e libera le sue bellissime treccine che ondeggiano impazzite sulle note di Sinnerman (tributo alla grandissima Nina Simone) e di Sowa, uno dei brani più famosi dell’album di debutto Fatou.
L’energia dell’artista coinvolge pienamente il pubblico anche sulle note di Bal De Bamako dove siamo proprio noi a farle da coro con un’unica grande voce e a salutarla quando fa la sua uscita di scena.

Ma chiaramente non è finita così: l’encore si apre con Ou Y’An Ye, Fatoumata ritorna sul palco ed invita una manciata di ragazzi del pubblico a raggiungerla e si crea una vivacissima commistione di persone che ballano, cantano, ridono e si sfidano fino all’ultima mossa di bacino; è davvero uno spettacolo travolgente! (Sul palco c’è pure una signora sulla sessantina che avrebbe da insegnare qualcosa ai migliori danzatori africani! E Fatoumata è sbalordita da quelle sue doti e l’abbraccia fortissimo!)
Salutando tutti i presenti con un sorriso che potrebbe abbracciare tutta la circonferenza del nostro pianeta, Fatoumata Diawara ci saluta, lasciandoci tutti arricchiti dei suoi messaggi di unione,rispetto ed uguaglianza e con un profondissimo ringraziamento a Mama Africa!

Clicca qui per vedere le foto di Fatoumata Diawara a Milano (o sfoglia la gallery qui sotto)

FATOUMATA DIAWARA – Setlist del concerto di Milano

Don Do
Kokoro
Timbuktu Fasso
Kanou Dan Yen
Negue Negue
Sinnerman (Nina Simone cover)
Sowa
Bagnan
Bal De Bamako
Encore:
Ou Y’An Ye

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