Go Down Records
Terzo lavoro della pentalogia dei Virtual Time, in cui danno più spazio ai sintetizzatori e meno alla chitarre distorte e ai riff veloci. I testi, infatti, trattano maggiormente l’emotività e le sensazioni positive e negative che si vivono nella quotidianità.
Questo disco, infatti, è molto più incentrato sulle ballate elettroacustiche e melodiche, su tutte “Nowhere land” e “Distant shores”.
Tuttavia il quartetto ha diversi archi e tra questi lanciano quello dotato di psichedelia lenta “Moonshadows”, e quello di una un’altra psichedelia, ma non definita, “She”, fino all’intrigante “Falling away” che parte dai presupposti di un brano da frontiera, per poi evolvere verso un sound che si avvicina molto al post-punk.
Un disco che è come un flusso di coscienza, catartico e rigenerante.












![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)















