Autoprodotto/Audioglobe
L’amore e le incomprensioni e le nevrosi che comporta sono i temi principali cantati dai Quebegue, nel loro disco di esordio. Con un piglio cantautorale, che deve molto alla migliore tradizione italiana degli anni ’70, ma anche più recente, come gli ’80 dei Denovo, il gruppo ha assestato dieci brani che si muovono molto bene tra ballate acustiche , raga e e rock.
Nel complesso il disco scorre molto bene, perché anche quando al centro dell’attenzione sono situazioni amorose infrante, amori disperati e difficoltà relazionali, il pathos non è mai eccessivo.
L’approccio dell’autore di quasi tutti i brani, il cantante Marco Fontana è quello di chi è in grado di prendere coscienza dei propri limiti, il tutto accompagnato da un sound che fa cornice e da sfondo complementari ai brani, in modo che il risultato sia sempre pregevole.
Vittorio Lannutti





























