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PETER PIEK – Cut out the dying stuff

peter-piekSolaris Empire / Tron Records 

Peter Piek, che in realtà si chiama Peter Piechaczyk, è un artista tedesco poliedrico ed eclettico. Oltre a cantare, questo è il suo terzo disco, dipinge. A Lipsia, inoltre, ha fondato la comunità artistica PPZK.

Dotato di una voce, che è in perenne falsetto, collocabile tra Thom Yorke, Bon Iver e Sufjan Stevens in “Cut out the dying stuff” utilizza il linguaggio di un pop-folk acustico ed avvolgente.

I brani hanno tutti un tocco morbido ed avvolgente, con delle varianti, come il saltellante rock dolce e saltellante di “If this is the end” o il pop scarno e cadenzato di “Girona”, passando per le evocazioni suscitate in “Leave me alone” o la romantica “(Ti O O)”. Piek gira molto, infatti, ha fatto oltre 500 concerti tra Europa, Cina e Stati Uniti.

Written By

Vittorio Lannutti, ricercatore/sociologo delle migrazioni, counsellor, con una grave, cronica ed irreversibile dipendenza da rock.

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