Clapping
Con “super forma” Sibelius, artista francese, ex Centenaire, ci porta nei meandri dell’allucinazione dilatata, semplice e allegra di un pop psichedelico multicromatico. Per realizzare questo disco Sibelius ha impiegato due anni, durante i quali l’artista francese ha sperimentato diverse parti sonore, alla fine ha assemblato ciò che era più vicino alla sua sensibilità. Gli undici brani di questo disco hanno un sapore estremamente evocativo e passatista.
La struttura delle canzoni e le strade che queste prendono sono complesse, a volte arzigogolate e senza dubbio intriganti, destando curiosità, perché fondamentalmente Sibelius è imprevedibile. Tra momenti di psichedelia con riferimenti al pop degli anni ’60 (“Desintegracaò”), variazioni psych-prog (“Archipel celesta”) e richiami alla passione per gli allucinogeni della California degli anni ’60 (“Burundi”), il disco scorre fino alla ghost track che ha una ritmica interamente africana mantrica e tribale.





























