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Recensioni

LUCERTULAS – Anatomyak

lucertulasRobot Radio / Macina

Quattro come gli anni separano questo lavoro dal precedente “The brawl”, quattro come il numero attuale dei componenti del gruppo, quattro come quarto album del gruppo. Insomma il numero quattro è diventato un numero importante per i Lucertulas. Evidentemente i cambi di formazione fanno bene al gruppo guidato dal chitarrista Christian Zandonella, l’unico reduce dal primo nucleo del progetto. Già, perché così i Lucertulas riescono ad innovarsi sempre e a non ripetersi. Nonostante il genere sia sempre noise, questa volta il gruppo è meno tagliente dei lavori precedenti.

I singulti post-core hanno lasciato il posto a momenti più dilatati ed ipnotici. State tranquilli, perché il sound resta molto fisico, tanto è vero che in “Sickness” vengono evocati, seppure in maniera estremizzata, i primi Nirvana e Mudhoney.

Piena di rancore, con spezzettamenti e vani tentativi di ammorbidimento è “A good father”, mentre “The sailor” è intrisa di fermate e ripartenze, ma sempre carica. Il math-noise emerge nella sola “Caronte”, particolarmente martellante e schematica, tutto il contrario di “7”, intrisa di acido. Il disco è disponibile anche in vinile.

Written By

Vittorio Lannutti, ricercatore/sociologo delle migrazioni, counsellor, con una grave, cronica ed irreversibile dipendenza da rock.

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