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LOOZOO – Brighter

loozoo-brighter2015 Seahorse Recordings

Appuntamento imperdibile con il caos sintetico di Brighter, progetto sonico del duo catanese dei Loozoo, un intergalactic trip su ritmi techno decisamente atmosferici, otto tracce regno di trame, flussi, texiture e ipnotismi elettronici che cedono al fascino segreto della psichedelica, quella sostanza aliena e ambient che Gianfranco e Raffaele Trimarchi trasferiscono nella testa all’ascoltatore, imbambolandolo per poi spedirlo in “orbita” a circumnavigare emozioni e lampi oscuri a loop.

Attraverso le pagine sonore imbastite dall’accoppiata in questione, il comune denominatore che ne esce, o perlomeno che schizza fuori è quel minimalismo introspettivo che fluttua, zigzaga e si rende imprendibile per tutta la gittata della tracklist, quella massa gassosa e ossessiva che svetta sopra tutto come una cupola di vetro oscurato, schermata da qualsiasi raggio di luce. La sperimentazione dei Loozoo è un bel salto verso lidi e contaminazioni sonore dal baricentro multistrato, una summa di liquidi, smottamenti e pennellate noises che fanno onda lunga, una smaliziata iterazione sonora che arriva e indietreggia ad infinitum come una poesia chimica che non ha pace, che non ha – e non vuole – un luogo dove atterrare.

La serialità fobica Fea la nav, il fiatone regalato da The verge, il disturbato fielding di Pecore e storm o la pastorale vorticosa che agita The way of the bosun v2 confermano la classe di un “pilotaggio a due” destinato a diventare un must di questo 2015, una sinfonia comunicativa tra vapori, nuvole e scosse improvvise.

Loozoonauti… a bordo, si parte!

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Giornalista che crede che la musica sia la via maestra di tutto per arrivare al tutto.

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