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LIBERA VELO – ‘A sguarrona

“’A sguarrona” è il terzo disco della cantautrice/artista napoletana, ma il primo scritto interamente in napoletano. Con questi undici brani la Velo fa da Virgilio, accompagnandoci in un viaggio tra la Napoli dell’inizio del ‘900 e i Caraibi con un ibrido sonoro e linguistico coraggioso a metà tra il suono napoletano e il suono caraibico/anglofono Antirazzista del Two/Tone!. Con un passato da fotografa e danzatrice (anche in ambito teatrale), Libera Velo, artista a tutto tondo e donna libertaria, utilizza anche ciò che ha appreso in queste altre discipline per migliorare e dare un valore aggiunto ai suoi brani.

Il disco, infatti, si apre con “A na finestra”, una sua rielaborazione della poetessa/giornalista Campana “Maria Luisa d’Aquino” e alla sua visione nella Napoli del 1948, resa con un folk leggero e leggiadro.  Con “Foto Tripoli” parte il viaggio vero e proprio con una tarantella napoletana, che ci conduce prima nell’ironica “Malata immaginaria”, dedicata alle nuove abitudini alimentari, come i vegani, e poi all’ottimo noir-blues di “Montechiara Eroticòs”.

Tuttavia, in seguito il viaggio si fa ancora più internazionale con i reggae di “Near to you”, di “Cricche”, questa seconda con un omaggio e una rivendicazione della scuola pubblica e laica, e di “’O mare nun so llonne”, con dei bellissimi fiati.

Da non sottovalutare poi l’intrigante “Tammurriata Americana”, intrisa di ritmi latini e con chitarre che evocano quelle di Marc Ribot con i Cubanos Postizos.

Written By

Vittorio Lannutti, ricercatore/sociologo delle migrazioni, counsellor, con una grave, cronica ed irreversibile dipendenza da rock.

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