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N_SAMBO – Sofà Elettrico

La Sicilia ti sorprende. Sempre e comunque. I binari cambiano direzione. Di nuovo. Che palle, bisogna cambiare il font. E pensare che ci eravamo abituati fin troppo bene al pop. E pensare che avevamo amato anche troppo il pop. E pensare che i nostri sogni erotici si chiamavano pop. Facevamo l’amore sul pop, con il pop. Ci masturbavamo sul pop, con il pop. Passavamo mesi interi nella vasca da bagno diventando grinzosi come i vecchi, urlando con l’acqua bollente che bruciava la gola, con il cazzo molliccio e le bolle di sapone che ciondolavano allegramente sulla nostra pelle. Solo noi nel mondo del pop. Tre lettere.. Le più belle. Tutte cazzate. Non c’è più niente. Per ora. Click on reset, please. Click on reset, now. Snowdonia cambia strategia, cambia scenario, volta pagina, rivolta il calzino, gira la mutanda sporca e cambia la sudicia canottiera che aveva indossato beatamente negli ultimi cinque anni. In altre parole, vogliamo abbandonare il pop, vogliamo farci male, molto male. Dei soldi non ce ne frega un cazzo, vogliamo semplicemente produrre quello che più ci piace. Noi amiamo Snowdonia Records.

E allora ecco N_Sambo e il suo debutto discografico, “Sofà Elettrico”, il divano senza braccioli, il divano senza cuscini, senza schienale. Solo il legno, anzi il ferro. Comodissimo. Il divano elettrificato. Se ti siedi, muori. Subito. All’istante. Su di noi nemmeno una nuvola. Su di noi è tornato il kraut-rock. E’ tornato Syd Barrett. Livorno e il folk. Livorno e il rock sintetico. Livorno e il rock di gomma. La chewing-gum tedesca. La chewing-gum inglese. Gli Stati Uniti d’America hanno ammazzato Bin Laden, evviva, ora non c’è più la guerra, ora siamo liberi. Liberi. Liberi e gioiosi. Pronti a fecondare. Pronti a colpire. Che bello. Dance on the floor, “Tre”, e siamo tutti più tamarri, tutti più abbronzati, più depilati. Il regno del sintetizzatore. La chitarra, un mucchio di campionamenti, qualche flauto, il pianoforte e rumori ovunque.

“Sofà Elettrico”, tredici brani, quarantacinque minuti, tante seghe mentali, tanto sperma. “Sofà Elettrico” è godere nel sottobosco, è godere tra i fichi secchi, tra i rami secchi, è godere sotto la pioggia berlinese, sotto il muro, sul muro. “Sofà Elettrico” è godere. Punto. Wurstel e krauti a colazione. Per sempre.

Francesco Diodati

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