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MOTORAMA – Psychotronic is the beat!

Motorama

Psychotronic is the beat! (Dead Beat) + That psichotronic beat! 2008 and other stories (It’s a Sound 36 production)
Finalmente torniamo a parlare delle Motorama, che nel giro di un anno hanno pubblicato due ottimi lavori, un cd ed un dvd. Partiamo dal cd: “Psychotronic is the beat!”, seconda prova del duo romano, dopo il fantastico “No bass fidelity”. Questo secondo lavoro conferma l’ottima qualità delle due ragazze sempre dedite ad un garage rock’n’roll senza fronzoli, che non fa sconti a nessuno. Coadiuvate dalla seconda chitarra di Margaret delle Demolition Doll Rods, Daniela e Laura ci danno dentro con dodici brani, tra le quali la cover dei Gang Of Four “Damaged goods”, sono devastanti e coinvolgenti, in grado di esprimersi con il loro sporchissimo e sudaticcio stomp-punk-blues. Pensate alla prima Blues Explosion con le accelerazioni impazzite degli Oblivians e la sfrontatezza di Kim Deal e così avrete un’idea di quanto sono capaci di fare le due ragazze. In “Tiki tramp” hanno il raro pregio di coniugare i boogie di Jon Spencer & co. con il ritmo sincopato crampsiano, mentre in “I do as I like” accelerano con le rasoiate, così come in “Superalcholic” sono particolarmente ossessive o sferraglianti in “Candy kisses”.

Il dvd “That psichotronic beat! 2008 and other stories” è un ottimo documento per comprendere la genesi e l’impatto che hanno sul pubblico e che hanno avuto sulla critica le ragazze romane. Il dvd, infatti, è diviso in tre parti. Nella prima Daniela racconta come si sono formate e dell’esperienza del tour in Usa e a seguire una serie di interviste ai vari personaggi che hanno ruotato intorno a loro. Tra questi i due discografici che hanno pubblicato i loro due dischi, vale a dire Bruno Dorella del Bar La Muerte e Tom della Dead Beat, oltre a Bugo, che ha prodotto artisticamente “No bass fidelity” e Margaret delle Demolition Doll Rods, stupefatta dal seguito che Daniela e Laura hanno in Italia. Tra i critici ci sono Calabrò de L’Espresso e Claudio Sorge direttore e fondatore di Rumore, che si augura che le ragazze non si annacquino. Gli altri due spezzoni sono riprese di concerti, grazie alle quali chi non ha avuto la fortuna di vederle dal vivo, può assaggiare e comprendere l’energia che il duo riesce a trasmettere. Let’s rock!!!

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