Connect with us

Hi, what are you looking for?

Recensioni

DUB THOMPSON – 9 Songs

dub-thompsonDead Oceans 2014

Dai laidi sotterranei di Los Angeles ecco sbucare fuori i Dub Thompson, duo di giovanissimi scalmanati qui all’esordio ufficiale con 9 Songs, un insano innesco elettrico che – dalle sintomatologie primarie del punk – si evolve e si confonde in scariche rock noise e post hardcore variegato di certi This Heat e Fugazi dai quali ne traggono – giusto alcune concrezioni –  linfa e sangue marcio per proseguirne la strada.

Matt Pulos chitarra e voce, Evan Laffer batteria si pongono un traguardo ambizioso, cioè quello di  trasfigurare un corridoio di concreta – anche stramba – pezzatura multicode dello stimolo punk con un suono eterogeneo, che abbia a che fare sia col garage d’antan che con l’hardcore 80,s americano, col krautrock e i  bollori dell’indie rock, un gran bailamme che a fine giro conquista interesse ed un posto di rilievo tra le nuove proposte “fuori riga” che girano ultimamente.

Otto tracce con l’intenzione vera di stravolgere l’ascolto attraverso le loro sfaccettature e gli spigoli sonori che coniugano in sequenza, e onestamente superati i primi momenti di dubbio poi il fluire diventa compattezza d’intenti e tutto comincia a girare di autonomia propria;  il dub in levare No time, le bordate di pedaliere Mono, i rifferama progressive della titletrack e il baccanale Hc di Pterodactyls, una serie di epilettismi programmati decisamente muscolari che già hanno quel lontano sentore di internazionalità.

Da testare ad alto volume.

[embedvideo id=”LC7gSxEuhlw” website=”youtube”]

Written By

Giornalista che crede che la musica sia la via maestra di tutto per arrivare al tutto.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...