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VINCENT: guarda in anteprima il video “Molotov”

Il video di Molotov rappresenta tutti i concetti del brano in chiave videogame. Non me ne voglia male la ragazza che nel video funge da gamer, ma lei in quel contesto rappresenta proprio quell’entità fatta di una serie di emozioni che si possono sintetizzare in paura-rabbia-insoddisfazione-scarsa cultura-necessità di schierarsi. Ho deciso di rappresentarlo sotto questa chiave per smorzare un po’ l’effetto violento che la canzone avrebbe potuto dare e soprattutto per far capire quanto siano queste emozioni a pilotarci.

Dopo La casa dei matti, il singolo con cui aveva presentato sulle scene il suo progetto solista, Vincent torna con un brano incendiario già a partire dal titolo. Molotov è un pezzo che strizza l’occhio al pop, ma mantenendo ben saldi alcuni punti cardine del mondo rock: “la chitarra deve essere presente ad ogni costo”, tiene a precisare l’artista bassanese. È un brano che si configura come una riflessione sulla società contemporanea, e come una presa di coscienza ironica su quanto malleabili siano i pensieri delle persone, spesso più influenzati dalle ideologie che da spunti personali, da un lato all’altro dello specchio ideologico.

Abbiamo così persone, soggiogate da figurine istigatrici, che necessitano sempre e comunque di trovare un capro espiatorio su cui scaricare colpe e responsabilità e contro cui prendersela quando le cose vanno male (“andiamo a rubare dentro un campo rom”, dichiarano nel brano gli esaltati appartenenti a questa categoria); ma d’altra parte anche chi eccede con il politicamente corretto a volte rischia di andare a ingabbiarsi in una prigione ideologica, finendo con l’essere incapaci di elaborare pensieri auto-generati e di contestualizzare in modo adeguato parole ed eventi. È nella dicotomia di questi due schieramenti opposti che il brano di Vincent deflagra un po’ come “le fiamme dorate di una molotov”.

Vincent è un cantautore bassanese con influenze musicali pop-rock, unite a un tocco di cinematica dato dalla sua grande passione per il mondo del cinema. Inizia come vocalist nel 2008 nelle discoteche; nel 2011 muove i primi passi nella musica live come frontman e chitarrista in varie band del territorio vicentino, suonando in locali “di qualsiasi tipo” e finendo in situazioni a volte emozionanti e a volte addirittura pericolose: gli piace raccontare l’episodio di quando si trovò a suonare musica rock in una discoteca hip hop americano e fu “costretto a chiudere baracca e burattini per non essere linciati”. Tutto questo fino al 2016, quando Vincent sente la necessita di esprimere qualcosa di personale. Ha condiviso il palco negli anni con vari artisti italiani, tra cui Alteria, Omar Pedrini, Andy e Pino Scotto. Nel 2020 esce il primo singolo La casa dei matti in co-produzione con Michele Meloncelli. Il 18 giugno 2021 esce Molotov, un brano che fa ironia descrivendo la fase attuale dove la società cerca di imporre l’idea che ci si debba per forza schierare su ogni argomento, senza lasciar spazio a un pensiero autonomo.

https://www.facebook.com/VincenzoVincentCosta
https://www.instagram.com/instavincent_live91/

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