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Jelly The Astronaut: guarda in anteprima il video “Home”

Uscità il 15 ottobre 2021 “Home”, il primo EP di Jelly the Astronaut che verrà stampato in vinile. L’EP rappresenta una specie di gioco di luci e ombre con distorsioni, fuzz e batterie dritte (‘Intro’ e ‘Youth’) e sonorità più dark-pop con voci quasi sussurrate, pianoforti saturi e batterie talvolta storte ed effettate (‘Papers’, ‘Tape’ e ‘Home’). Una specie di dualità dei sentimenti provati negli ultimi anni, il cui filo conduttore è caratterizzato dalla solitudine, dalle difficoltà comunicative tra le persone e dalla voglia di sentirsi a casa.

La scena descritta dal brano riguarda la stanchezza provata in numerose situazioni in cui ci si sente disorientati (‘today a smile is a sharpen crack’, ‘i’m drunk enough’, ‘i’m money, i change hands like the dollar bill has been robbed by a lamp’), per cui si vuole tornare in un luogo sicuro; o semplicemente accanto ad una determinata persona che si considera casa.

Questo è il brano più intimo che ho scritto e non è semplicissimo spiegarlo. Cioè, non so mai cosa rispondere quando mi chiedono di descrivere o spiegare un mio brano perché rappresenta sempre il risultato di determinati sentimenti e situazioni (non positivi – quando sto bene non scrivo, cerco di vivere i momenti, non di sopravvivere al contorno) vissuti in un preciso periodo della mia vita. ‘Ci sono cose che pesano’ cit.

Spero sempre che chi ascolta i miei brani (quei pochi che mi conoscono) vada oltre l’interpretazione delle lyrics e provi delle personalissime emozioni. Solo così una canzone arriva per davvero, famosa o sconosciuta che sia.In generale tutto l’EP parla di malinconia, di affetti che non ci sono più a cui penso ogni giorno; parla dei miei anni a Milano e della difficoltà di comunicazione tra le persone, perché parlare di sentimenti in un luogo che ti impone di essere frenetico e sempre migliore (migliore di cosa poi?) è quasi impossibile.

Tuttavia mi piace Milano. Ora mi piace Milano, forse perché ho saputo veramente far tesoro della mia solitudine. Da qui nasce jelly the astronaut, un progetto in camera (che ho rinominato, per ridere – ogni tanto capita -, brenta base records, per via del quartiere in cui vivo), che vedrà il debutto live probabilmente il 29 ottobre presso Osirisica, un club di Teramo, la città da cui vengo.

https://www.instagram.com/jelly_the_astronaut/

Foto di Matteo Sulpizi – IG @_pettus_

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