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FILOSPADA: guarda in anteprima il video “Il magnifico dio crotalo (live session)”

Il linguaggio dei serpenti” è il nuovo album dei filospada, in uscita il 15 maggio per Bradipo Dischi, realizzato con il contributo di NuovoImaie. Dopo un disco d’esordio che li aveva posizionati tra le realtà più interessanti della nuova scena indipendente italiana, il secondo lavoro segna un cambio di forma e prospettiva: da progetto solista di Filippo Spada, filospada diventa una band a tutti gli effetti, con l’ingresso stabile di Jacopo De Donà alla batteria ed Emanuele Malfatti al basso.

A tre anni di distanza dall’album d’esordio, “Gli ultimi 4 disastri”, filospada consolida un’identità più compatta: un suono indie-rock organico, volutamente lo-fi, attraversato da un’attitudine slacker che ne definisce il passo. Dentro questa struttura, il songwriting si fa più affilato e visionario, muovendosi tra immagini surreali e cortocircuiti improvvisi, alternando oscurità e scarti ironici. Nato per la dimensione live, il disco è stato scritto e suonato interamente nella tana del gruppo, il “Che Studio”, ed è il risultato di una registrazione “one take”: una ripresa unica incisa interamente dai tre membri della band che restituisce verità e immediatezza.

Il magnifico dio crotalo” è il brano che apre il nostro nuovo album. Ci piaceva l’idea di far cominciare l’album con un brano che presentasse da subito l’immagine principale del disco, cioè quella dei serpenti, in modo analogo alla funzione del primo pezzo di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles. Da un punto di vista di struttura e di sonorità, “Il magnifico dio crotalo” si prestava davvero bene a tale scopo perché è molto onirico, relativamente breve, e introduce subito il concept principale del disco attraverso questo paesaggio desertico e quest’idea lisergica di un dio serpente che parla attraverso un linguaggio mistico, criptico, come sono poi in effetti le atmosfere dell’album. Inoltre funziona molto bene come primo pezzo della nostra scaletta dal vivo, quindi è anche coerente sotto quell’aspetto.

La parte più difficile è stata accettare che il “linguaggio dei serpenti” sia qualcosa di ineffabile. Non può essere trascritto in una canzone: è una suggestione che permea tutto il disco ma che non ha una forma vera e propria, constatabile. È un tema che rimane completamente aperto, come nel pezzo omonimo. Il disco vorrebbe essere un concept album ma il concept stesso è misterioso, e la connessione tra i brani opera ad un livello più profondo di quello razionale”.

FILOSPADA

FILOSPADA nasce a Milano come progetto solista di Filippo Spada, inizialmente radicato in una scrittura cantautorale ruvida e istintiva capace di mescolare ironia, disagio e immagini spiazzanti. Con il tempo si consolida in una band stabile grazie all’ingresso di Jacopo De Donà alla batteria ed Emanuele Malfatti al basso: un’evoluzione naturale che trasforma l’urgenza individuale in una dimensione più compatta e collettiva. Dopo i primi singoli del 2022 (Quechua, Giuseppe Verdi, Notte dopo gli esami), nel 2023 esce il debutto Gli ultimi 4 disastri, inserito da Rockit tra i 50 migliori dischi italiani della prima metà dell’anno, un lavoro che racconta la fine dell’adolescenza con uno sguardo insieme disincantato e malinconico. Negli anni successivi la dimensione live diventa centrale e il suono si fa più coeso, mantenendo uno spirito fortemente slacker – disincantato ma lucidissimo – e un’attitudine lo-fi che non è posa ma scelta precisa. Con il secondo album Il linguaggio dei serpenti (Bradipo Dischi) la scrittura si fa più esposta e consapevole, attraversando tensioni più scure e un surrealismo narrativo che scava dentro dolore, lutto e sessualità senza perdere una leggerezza obliqua.

www.instagram.com/filospada

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