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Quando i Portishead cantano gli Abba, LYRE ci racconta le sue cover preferite

di Thanks For Choosing

Lyre è una cantautrice elettronica di stanza a Milano che ha esordito sul finire della quarantena con Send His Love To Me, una cover straniante di PJ Harvey che è stato un ottimo biglietto da visita che ci ha fatto entrare nel suo mondo. Per l’occasione le abbiamo chiesto di raccontarci quali sono le sue cover preferite, e ce ne ha portate di davvero belle!

PJ Harvey and Bjork “Satisfaction” dei Rolling Stones

Non potevo non aprire che con questa cover, che vede due figure di riferimento fondamentali per il mio percorso artistico, insieme, in età giovanissima, riproporre un classico del rock, fondendo i loro mondi in modo fantastico.

Portishead “S.O.S” degli ABBA

Questa cover è incredibile e mi ha segnata profondamente ,specialmente il ritornello. Stravolgendo l’originale, i Portishead sono riusciti a creare un mondo sonoro essenziale, straziante e al limite del minimalismo, formato dal suono secco di synths analogici e una linea ritmica ridotta all’osso, in cui la voce di Beth Gibbons, nuda e intimissima, senza riverberi ,sussurrando all’orecchio dell’ascoltatore, arriva dritta al cuore con la sua richiesta d’aiuto.
Questo brano è stato un tributo bellissimo dei Portishead a Jo Cox, appena dopo la sua morte, per ricordarla e per ricordare la sua incessante battaglia in supporto dei rifugiati.

James Blake “Come as you are” dei Nirvana

Non ci sono parole per questa reinterpretazione di una canzone già di partenza incredibile.
Inoltre il lavoro che James Blake intraprende a livello armonico riesce sempre ad incantarmi e a portarmi lontano, è come se, a con ogni accordo arpeggiato, si aprissero strade inattese, arricchendo il brano di sfumature sempre nuove.

Bat For Lashes “I am on fire” di Bruce Springsteen

Scelgo questo brano perché amo la voce di Natasha Khan, i suoi concerti indimenticabili e questa versione live è troppo bella, sexy e fa bene al cuore.

Norah Jones “Black Hole Sun” di Chris Cornell

Chiudo con questo tributo molto commovente di Norah Jones a Chris Cornell.
Una versione tenuta, estremamente intima, scandita da un ampio respiro, travolgente come una marea.

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