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Concerti

Suzanne Vega: 4 date italiane in estate per la regina del cantautorato

Mercoledì 16 Luglio 2014
PISTOIA BLUES FESTIVAL
Pistoia – Piazza del Duomo
apertura porte ore: 20.00 – inizio concerto ore: 21.30
biglietti in vendita a questo link >> http://bit.ly/1i8Smup
prezzo del biglietto: 20 Euro + diritti di prevendita

Venerdì 18 Luglio 2014
VERONA FOLK FESTIVA
Sommacampagna (Verona) – Villa Venier – Via 2 Giugno
apertura porte ore: 20.00 – inizio concerto ore: 21.30
biglietti in vendita a questo link >> http://bit.ly/1rZV10d
prezzo del biglietto: 25 Euro + diritti di prevendita

Sabato 19 Luglio 2014
COLLISIONI FESTIVAL
Barolo (CN) – Piazza Cabutto
apertura porte ore: 10.00 – inizio concerto ore: 00.00, palco verde
prezzo del biglietto: 10 Euro + diritti di prevendita
Biglietti in vendita su www.ticketone.it

Domenica 20 Luglio 2014
MUSICA: FEMMINILE PLURALE + Joan As Policewoman e Cat Power
Roma – Cavea Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30
apertura porte ore: 19.30 – inizio concerto ore: 21.00
prezzo del biglietto: da 25 a 30 Euro + diritti di prevendita
Prevendite attive su www.listicket.it e www.auditorium.com

Tra le cantautrici più prolifiche della musica, Suzanne Vega si affaccia alla discografia nel 1985, con l’omonimo album subito ben accolto dalla critica musicale. Nel 1987 esce Solitude Standing, disco che raggiunge la N.2 della UK Album Chart, e che contiene il famosissimo singolo Luka. Cambio di stile nel 1990 con Days Of Open Hand, un disco più maturo, sperimentale e profondo, che si aggiudica un Grammy nella categoria Best Package, raggiungendo la settima posizione nelle classifiche di vendita inglesi. Due anni dopo è la volta di 99.9F°, una miscela eclettica di folk, dance ed industrial. Nel 1996 esce Nine Objects Of Desire, semplice ed essenziale.Songs In Red And Grey (2001) parla del suo divorzio dal marito e produttore discografico Mitchell Froom, nel 2003 esce Retrospective, The Best Of Suzanne Vegae nel 2006 Beauty&Crime, prodotto da Jimmy Hogart che, per questo lavoro, ha vinto un Grammy come “best engineered album, non classical”.

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Nell’ultimo anno la grande Suzanne Vega ha confezionato una nuova stupenda collezione di canzoni che condurranno chi ascolta attraverso un viaggio sonoro tra le sue diverse influenze. Dopo sette anni di silenzio Tales From The Realm of the Queen of Pentacles, uscito il 4 febbraio per Cooking Vinyl, è il nuovo ed atteso album di studio: dieci nuove canzoni ispirate al mondo materiale e spirituale.Suzanne ha passato gli ultimi anni scrivendo e registrando queste gemme in tour, tra Chicago, Londra, Praga, LA, New York e Kyserike Station, una vecchia stazione ferroviaria a nord dello stato di New York. La lavorazione del disco è avvenuta per la maggior parte ai Clubhouse Studios di Rhinebeck (New York) e l’album è stato missato da Kevin Killen (che ha lavorato con Peter Gabriel e Kate Bush), sotto la direzione artistica di Gerry Leonard, produttore per oltre una decade di David Bowie.

«Molti dei miei vecchi dischi, soprattutto il secondo, parlavano dell’essere solitari. Quest’album racchiude un senso di connettività, c’è uno spirito diverso.» Tales From The Realm Of The Queen Of Pentacles pesca dalla vasta gamma di gusti musicali della Vega, con canzoni in cui si intrecciano chitarre alla Dylan/Stones con archi e trombe lussureggianti ed orchestrali, parti vocali di ispirazione soul ed i classici e magistrali elementi folk, marchio di fabbrica della rinomata ed apprezzata artista.

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Oltre allo storico bassista Mike Viscelia ed al batterista Doug Yowell, nel nuovo lavoro Suzanne Vega ha riunito un illustre gruppo di musicisti tra cui Gail Ann Dorsey e Zachary Alfors (David Bowie) al basso e batteria, il bassista Tony Levin (Peter Gabriel) su brani ritmici come “I Never Wear White” e “Don’t Uncork What You Can’t Contain”; il batterista Jay Bellerose (principale batterista di T-Bone Burnett); il “mago” dell’acustico Larry Campbell (Bob Dylan) al banjo, mandolino e piatto; Sterling Campbell (David Bowie, B52s) alla batteria in “Don’t Uncork What You Can’t Contain” e “Laying on of Hands”; Alison Balsom, tromba principale per la London Chamber Orchestra che suona nel brano “Road Beyond This One (Horizon) for Vaclav Havel”.

Le sezioni d’archi sono state registrate in Repubblica Ceca con la Smikov Chamber Orchestra. Ad aggiungere il tocco finale con le voci di sottofondo la grande cantante Catherine Russel conosciuta per il suo lavoro con David Bowie e Paul Simon, tra gli altri.

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