Connect with us

Hi, what are you looking for?

Recensioni

Gli ULTIMI – Sine Metu

Hellnation / Time to Kill

Sempre coerenti con lo stile musicale e con le tematiche sociali con cui sono cresciuti, Gli Ultimi pubblicano questo nuovo disco che vede il cambio del bassista e in parte un ritorno alle sonorità delle origini di quando nel 2008 questo eccitante progetto musicale è nato. In queste dodici tracce trovano spazio punk, Oi, street punk, ska punk e un’attenzione agli sfruttati, ai più sfortunati e agli ultimi, (nomen omen). Il senza paura del titolo latino è dovuto all’intenzione di resistere sulla strada del punk rock militante, di cui c’è sempre più bisogno. Per coloro che sono cresciuti con il punk rock serrato ed eccitante, per chi ha sempre più bisogno di ritmi serrati e di staffilate di chitarre questo è il disco ideale.

Se è vero che in questi brani si evocano nomi più blasonati, dai Rancid ai Dropkick Murphys, dai Klaxon ai Social Distorsion, passando per la Banda Bassotti, il disco risulta fresco e non derivativo. Il brano d’apertura “Un battito ancora” è un eccitante punk-rock in salsa Punkreas, che miscela esistenzialismo e rabbia sociale, mentre con “Tutto sbagliato” i quattro romani si lasciano andare ad uno street punk-hc che non ce n’è per nessuno.

Tanto spazio allo ska-punk viene dedicato nell’esaltante “La mia banda” e Gli Ultimi mostrano anche di avere ottime doti cantautorali nel punk rock di “Lanfranco (storia di un vecchio pazzo)” dedicato a questo personaggio anarchico ribelle fino alla fine. Tuttavia, il brano migliore del lotto è la commovente “Rimane una canzone” dedicata ad Angelo ‘Sigaro’ Conti, il compianto co-fondatore della Banda Bassotti. La grandezza di questa canzone sta nel fatto che i romani hanno individuato nella responsabilità di portare avanti il messaggio di Sigaro e della Banda Bassotti, l’importanza dell’eredità.

Gran disco, da playlist del 2021!!!

Written By

Vittorio Lannutti, ricercatore/sociologo delle migrazioni, counsellor, con una grave, cronica ed irreversibile dipendenza da rock.

1 Comment

1 Comment

  1. Reska

    22/12/2021 at 00:01

    Sottoscrivo ogni parola! Grande album… Lanfranco la mia preferita!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...