Orsopolaredischi
Fabio e Michele Campetti cambiano ancora pelle. Dopo aver dato vita agli Edwood e agli Intercity, si rifanno vivi con questo nuovo progetto. Il pop è il loro stile di riferimento per eccellenza anche questa volta e come sempre si tratta di un pop ben studiato, per niente scontato, intrigante e molto contaminato. Più che nei lavori precedenti i fratelli Campetti, che si fanno accompagnare da Paolo Mellory Comini e Giannicola Maccarinelli, in queste dodici tracce rendono omaggio ad artisti che evidentemente li hanno condizionati. Si tratta di Lucio Battisti e di Max Gazzè, tuttavia, il disco non risulta mai derivativo, perché il gruppo viene da un’esperienza rodata con dieci anni di attività, e con “La raccolta dei singoli” raggiungono il risultato di un disco eterogeneo e pieno di stimoli. Certamente il tono vocale di Fabio Campetti ricorda molto spesso quello del cantautore romano, ma grazie all’utilizzo di una new wave spesso cupa e solo apparentemente frizzante (“The muffa forest”) e di una ritmica monocorde, ma anche delicata e melodica (“Brasilia”), il lavoro risulta molto originale. Ascoltare per credere anche la strana psichedelia vibrante di “Cowboy blues”, o fate attenzione all’utilizzo della ritmica drum’n’bass non elettronica di “Lungofiume”. Nel disco i Campetty ospitano alla voce Sara Mazo degli Scisma nell’avvolgente “Mariposa gru”. Grazie ai Campetty anche per questo!












![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)















