Reportage Live

Reportage Live (e scaletta): BRUCE SPRINGSTEEN in concerto a Milano

San Siro, capitolo quinto: questo il filo conduttore della tappa milanese del tour italiano del Boss. La prima volta fu il 21 giugno 1985: a quei tempi San Siro aveva ancora due anelli, Cossiga si apprestava a divenire presidente e il Boss presentava ai suoi fan Born in the U.S.A, album pubblicato l’anno precedente. Passano ventotto anni e Bruce Frederick Joseph Springsteen è ancora lì, ancora su quel palco.

Non ci sono happy hour o straodinari che tengano: oggi il milanese è tassativamente out of office dalle 18.00, conscio del fatto che ad un appuntamento del genere non si può di certo arrivare in ritardo…Bruce is back in town. Alle 20.15 il boss raggiunge il palco: San Siro è stracolmo e dal settore rosso si anima una coreografia degna di un euroderby: “Our love si real”, recita una scritta che copre tutti e tre gli anelli, parafrasando il verso di Born to run.

Evidentemente commosso, Bruce attacca e con lui anche i sessantamila di San Siro. Si parte con Land of hope and dreams per proseguire con una serie di “Sign Request” fino a The River. Lo spettacolo offerto dai fan è pari a quanto quello regalato da chi sta dall’altra parte: il pubblico milanese canta all’unisono ogni singola strofa mentre mani e braccia ondeggiano nell’oceano del parterre.

Dopo un’ora di concerto ecco che accade quello che non ti aspetti. Per rendere omaggio alla sua prima volta milanese, Springsteen decide di suonare per intero l’album Born in the U.S.A, il cui anniversario ricade proprio il 4 giugno.

Terminato questo set d’eccezione si riparte a mille, come se non fossero già passate due ore e passa di concerto. E’ il turno di Waitin’ on a Sunny Day, cantata per un pezzo da una giovanissima fan, e di Badlands.

Il finale è un vortice di emozioni: Born to run e Tenth avenue freeze-out anticipano una serie di cover tutte da ballare, al termine delle quali cala il sipario sulla E Street Band. Ma non sul boss che, dopo tre ore e mezza senza sosta, impugna chitarra e armonica per congedare il pubblico con Thunder Road. Questi gli ultimi atti del quinto capitolo di una saga, quella del Boss a San Siro, destinata durare negli anni a venire.

Bruce Springsteen, scaletta Milano

1. Land of Hope and Dreams
2. My Love Will Not Let You Down
3. Out in the Street
4. American Land
5. Long Tall Sally (Little Richard cover)
6. Loose Ends
7. Wrecking Ball
8. Death to My Hometown
9. Atlantic City
10. The River
—- Born in the U.S.A. —-
11. Born in the U.S.A.
12. Cover Me
13. Darlington County
14. Working on the Highway
15. Downbound Train
16. I’m on Fire
17. No Surrender
18. Bobby Jean
19. I’m Goin’ Down
20. Glory Days
21. Dancing in the Dark
22. My Hometown
—————————-
23. Shackled and Drawn
24. Waitin’ on a Sunny Day
25. The Rising
26. Badlands
27. Hungry Heart
28. We Are Alive
29. Born to Run
30. Tenth Avenue Freeze-Out
31 . Twist and Shout (The Top Notes cover)
32. Shout (The Isley Brothers cover)
—————————-
33. Thunder Road

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