Articolo di Giada Arciuoli | Foto dall’archivio Rockon
“Cut my life into pieces, this is my last resort”. Almeno tutti una volta nella vita hanno cantato Last Resort a squarciagola, che sia nella propria stanza, in auto, davanti alla televisione con MTV Music o ad un concerto.
Sono passati 25 anni da quando la band californiana, Papa Roach ha fatto il suo debutto scalando le classifiche con l’album Infest (la cui lead track, indovinate, non è altro che Last Resort).
Il gruppo, capeggiato da Jacoby Shaddix (voce), Jerry Horton (chitarra), Tobin Esperance (basso) e Tony Palermo (batteria), sono tornati in Italia per l’unica data al Circolo Magnolia di Segrate, il 3 agosto.
Il clima al Magnolia è dolce per essere estate piena e l’atmosfera è carica sotto il palco della venue milanese che per tutto l’anno ospita eventi, festival e manifestazioni. Non ci sono gli usuali schermi laterali cui siamo abituati, ci sono solo tre piccoli monitor sul fondo. Dal vociare a fine live, capto che non tutti sono riusciti a godere pienamente del live, ma dal fondo, da dove ero io, lo spettacolo è risultato decisamente godibile!
Nirvana, Linkin Park e Nine Inch Nails sono alcuni degli artisti scelti per intrattenere il pubblico prima che entrasse in scena la band della serata: Papa Roach.
Allo scoccare delle 21:30 i musicisti salgono sul palco e dannoil via alla data italiana del tour “Rise of the Roach”. Aprono con “Even If It Kills Me” accompagnati da un gioco di luci che illumina il pubblico, video proiettati a ritmo di musica e fumo che crea l’atmosfera perfetta per l’inizio dello show. Il pubblico è esaltato già quando parte “Blood Brothers”, Jacoby Shaddix lancia un coro al ritmo di “Dead Cell” che introduce il terzo brano della serata, mentre l’energia cresce.
“We’re back motherf*uckers!” Grida Jacoby con entusiasmo. È l’inizio del pogo con “Kill The Noise” incentivato dallo stesso cantante. “Motherf*ckers you are loud like shit”. Francamente, si lo siamo Jacoby. Siamo dei veri casinisti ai concerti.
“What a great night to be alive”.
“I’m 600 miles far from my house, but here I feel like at home”.
Sono frasi dette con grande entusiasmo dal frontman, che manifesta un forte legame con il pubblico italiano.
“We’re ready for the next level?!” Annuncia per introdurre “Liar“. Il pubblico, elettrizzato, salta all’unisono, alzando le mani e cantando a squarciagola. I Papa Roach dimostrano una grande presenza scenica e riescono a coinvolgere il pubblico in modo naturale e istintivo.
Dopo “Forever”, la band non spreca un secondo e attacca con una cover di “In The End” dei Linkin Park, accolto da urla e un lungo applauso da parte del pubblico, seguito da un omaggio a Ozzy Osburne con un breve estratto di “Changes” a cappella, ringraziando “The Prince Of Darkness”.
Le luci si abbassano e sugli schermi vengono mostrate alcune frasi e un video per la prevenzione al suicidio. Questo è l’incipit per “Leave A Light On (Talk Away the Dark)”, accompagnato da un centinaio di torce puntate verso il cielo. Segue, infine, un minuto di silenzio, chiesto dal frontman.
Le ultime canzoni prima del bis sono “Scars“, “Braindead“, “Help” e “Born of Greatness“. L’encore è dedicato all’album Infest con l’esecuzione di “Infest“, “Between Angels and Insects” e la chiusura dello show con il coinvolgente e storico “Last Resort“.
“I can’t wait to do this shit again” è l’entusiasta dichiarazione di Jacoby al termine del concerto, lasciando trasparire la voglia di tornare presto sul palco per un’altra notte indimenticabile insieme ai fan.
La fine della serata è stata meno piacevole e meno scorrevole rispetto al concerto stesso, a causa della lunga fila di macchine formatasi all’uscita (unica disponibile) dal parcheggio. Questo però non scalfisce il ricordo della serata, piena di energia, nel verde e… ricordiamolo: tra le tante venue del capoluogo meneghino e dintorni, al Magnolia, l’acqua, è gratis!
PAPA ROACH – La Scaletta al Circolo Magnolia di Segrate
- Even If It Kills Me
- Blood Brothers
- Dead Cell
- …To Be Loved
- Kill The Noise
- Getting Away with Murder
- Liar
- California Love (2Pac cover)
- Forever/In the End/Changes (cover: Linkin Park e Black Sabbath a cappella)
- Falling Apart
- -Video di prevenzione al suicidio-
- Leave A Light On (Talk Away the Dark)
- Scars
- Drum Solo
- BRAINDEAD
- Help
- Born For Greatness
- Between Angels and Insects
- Infest
- Blind / My Own Summer (Shove It) / Break Stuff / Chop Suey (Korn, Deftones, Limp Bizkit and System Of a Down Covers)
- Last Resort / We Will Rock You
