Foto di Mirko Pizzichini
Joe Bonamassa è uno dei più apprezzati musicisti del panorama internazionale contemporaneo. Ha all’attivo tre nomination ai Grammy Awards, quindici ai Blues Music Awards (vinti quattro volte) e per ben ventisette volte al primo posto nella Billboard Blues Albums, unico artista ad avere raggiunto questo traguardo nella storia. A nemmeno cinquant’anni, Bonamassa è già una leggenda vivente con un repertorio di oltre cinquanta album che spaziano tra i generi, inclusi quelli con i suoi side project Black Country Communion e Rock Candy Funk Party. Il suo ultimo lavoro, “Live At The Hollywood Bowl With Orchestra”, è uscito lo scorso 21 giugno sulla sua label J&R Adventures.
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JOE BONAMASSA: la scaletta del concerto di Roma
- Intro : Soul Finger (The Bar‐Kays song)
- Hope You Realize It (Goodbye Again)
- Dust Bowl
- Twenty‐Four Hour Blues (Bobby “Blue” Bland cover)
- Well, I Done Got Over It (Guitar Slim cover)
- Self-Inflicted Wounds
- I Want to Shout About It (Ronnie Earl and the Broadcasters cover)
- The Last Matador of Bayonne
- Pack It Up (Freddie King cover)
- It’s Hard But It’s Fair (Bobby Parker cover)
- How Many More Times (Led Zeppelin cover)
BIS
- Sloe Gin (Tim Curry cover)
- Song played from tape
- Outro : There’s No Business Like Show Business (Ethel Merman song)
