Articolo di Nick Matteucci | Foto Repertorio Rockon
Quando si parla di “eccellenze italiane” ognuno ha la sua reference più immediata, spesso di getto si pensa al cibo. Perché siamo italiani e siamo fatti così. Quando si ragiona qualche secondo in più in tanti ci rendiamo conto che certi patrimoni artistici ce li invidia tutto il mondo. Non solo il Colosseo o la Torre di Pisa, dipinti, sculture o infinite altre opere classiche, nella musica non abbiamo semplicemente detto la nostra, ma continuiamo a fare scuola.
Non è chiaro quando sia diventato “cool” dimenticarsene, perché l’esterofilia fa tanto “cittadino del mondo” e per carità, non c’è nulla di più bello che scoprire meraviglie esotiche, ma senza dimenticare o ignorare le perle più autentiche nate e fiorite in casa.
La sera di mercoledì 18 marzo 2026 si sono allineati alcuni pianeti. Passato, presente e futuro sono andati a braccetto nel momento in cui al Forum Theatre sono saliti sul palco i Calibro 35 per omaggiare Piero Umiliani.
L’occasione era la ricorrenza dei 100 anni del compositore toscano, che il Roma Film Music Festival non si è fatto sfuggire. Nella terza e ultima giornata di celebrazioni per il centenario del maestro la rassegna è quindi andata all-in chiamando la miglior band “cinematica” in circolazione per un tributo che ha esaltato la produzione di Umiliani in tutta la sua stupefacente attualità.
La classe dei Calibro 35 si è assaporata in particolare nel modo in cui il quartetto (all’occorrenza impreziosito dal contributo vocale di Serena Altavilla su Five Dolls, La ragazza con la pelle di luna e Mah Na Mah Na) si è distinto nel rievocare le vibes del repertorio di Umiliani, in equilibrio tra la fedeltà alle versioni originali e lo stile Calibro con sfumature jazz, funk o amabilmente psichedeliche.
Il tutto coadiuvato anche da visual particolarmente evocativi, un omaggio lisergico tra foto di repertorio del compositore ed estratti dalle pellicole più rappresentative, che però non si limitavano al led wall alle spalle dei musicisti, ma si estendevano su tutte le pareti della sala, rendendo l’esperienza avvolgente ed immersiva.
In poche parole hanno vinto tutti. Da una parte i Calibro 35 che confermano ulteriormente il loro connubio tra gusto, sensibilità e tecnica, ma soprattutto la musica di Piero Umiliani, che al Forum Theatre dimostra definitivamente di resistere alla prova del tempo, senza necessità di riarrangiamenti o di una reinterpretazione che potesse snaturare l’intenzione originale.
La miglior occasione possibile per rivivere o scoprire un patrimonio musicale universale e trasversale, che si muove con naturalezza tra generi distanti, sperimentazioni e atmosfere variegate, come testimoniato da Lady Magnolia a Chaser passando per l’iconica Crepuscolo sul mare o la visionaria Synthi Pastorale, solo per citarne alcune tra le più emblematiche.
La band per voce di Enrico Gabrielli ci ha infatti tenuto ad esprimere tutta la propria riconoscenza per essere stati chiamati a rendere omaggio al maestro, ma soprattutto a ringraziare il compositore per la sua inestimabile eredità musicale, citando affettuosamente le figlie Elisabetta e Alessandra Umiliani presenti in sala, che già avevano ospitato i Calibro 35 nel Sound Workshop (lo studio fondato da loro padre nel 1968) in occasione della registrazione della colonna sonora per il
documentario Il Tocco di Piero, uscito nel 2023.
Un tributo che oltretutto non avviene in una “banale” venue capitolina, ma proprio affianco ai Forum Studios, fondati nel 1970 nientemeno che da Ennio Morricone, Luis Bacalov, Piero Piccioni e Armando Trovajoli.
Non certo una coincidenza, ma sicuramente uno spunto per rafforzare la convinzione che anche se Morricone è e rimarrà sempre il più “mainstream”, Piero
Umiliani sia quella chicca da veri intenditori, con le sue colonne sonore che in molti casi relegano in secondo piano i film stessi per cui furono scritte. Non a caso Umiliani è tutt’ora icona tra dj, producer, collezionisti di vinili e appassionati di groove o sound pionieristici.
L’epica struggente da una parte e la finezza di nicchia dall’altra, non è una gara, ce li abbiamo e ce li teniamo fieramente entrambi, ma in questa circostanza è un piacere testimoniare come Umiliani non sia stato soltanto riscoperto, ma finalmente degnamente celebrato.
CALIBRO 35 – La scaletta del concerto di Roma
Discomania
Lady Magnolia
Open Space
Crepuscolo Sul Mare
Petra
Five Dolls
La Notte è Fatta Per Rubare
La Ragazza Con La Pelle Di Luna
(fine primo tempo)
Synthi Pastorale
Chaser
Rivoluzionari
Atmosphere
Non Mollare
Gassman Blues
Mah Na Mah Na
(fine concerto Umiliani)
Encore
Universe
Mescaline
Clbr 35
Notte in Bovisa
