Libri

Hipster Dixit: il manuale per diventare un Hipster con i baffi

Camilla Sernagiotto presenta
Hipster dixit. Manuale per diventare un Hipster con i baffi
Collana: Le Meraviglie
Fazi Editore
pp. 292 – ebook
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Il primo manuale per sapere tutto sugli hipster. Un ebook interattivo per sapere cosa ascoltare, come vestirsi, quali pellicole guardare, che libri leggere, quali posti frequentare e cosa mangiare per essere un vero hipster. Baffi, occhiali, camicie a quadri, cupcake, bretelle, biciclette a scatto fisso, MacBook, skate, indie rock, Sundance Festival. Queste sono solo alcune delle parole chiave che caratterizzano la nuova tendenza che ha per protagonisti proprio loro: gli hipster.

Per chi ancora non li conoscesse, trattasi di intellettuali un po’ nostalgici che amano fare shopping in boutique vintage o mercatini dell’usato, comprare dischi in vinile, guardare film d’essai, mangiare cibi biologici e sperimentare tutto lo sperimentabile, purché non sia mainstream.

Camilla Sernagiotto ricostruisce per la prima volta tutte le caratteristiche e le evoluzioni di questa tendenza. Giornalista freelance e autrice televisiva, si occupa di musica, cinema, moda e lifestyle. Ha pubblicato i romanzi Sushiettibile e I bambini sono nati con successo e per Fazi, ne Le Meraviglie, il doppio romanzo Circuito Chiuso/Annales, (nel 2012 al primo posto nella classifica degli eBook più venduti in estate da Amazon).

Gli Hipster e la musica

Il capitolo dedicato alla musica s’intitola [highlight ]“Musica per organi hipster – cosa ascoltare nel proprio iPod, giradischi o lettore CD che sia”[/highlight].
Tra i generi prediletti dall’hipster, Camilla si sofferma su quello più amato, ossia l’indie rock, con breve storia della nascita ed evoluzione: si parte dunque dall’alba dell’indie, con Pixies, Husker Du, Meat Puppets, Minutemen, Dinosaur Jr., The Replacements, Sonic Youth etc., passando attraverso i Pavement, Guided by Voices, Sebadoh e Grifters, poi Von Bondies, Electric Six, Yeah Yeah Yeahs, Oblivians etc. fino ad arrivare alla fase di globalizzazione dell’indie, che germoglia in tutto il mondo: Billy Childish (Gran Bretagna), (International) Noise Conspiracy (Svezia).

Infine la giornalista parla del successo commerciale che arriva per l’indie con l’arrivo sul palco di 4 band che lo consacrano a genere gettonatissimo: The Strokes, The White Stripes, The Hives, The Vines. Da lì, si passa a una carrellata sulle band che hanno accantonato il DIY (Do It Yourself) tipico della prima fase dell’indie rock e sono diventati pupilli della grande industria discografica: Black Keys, The Killers, Libertines, Arctic Monkeys, Kaiser Chiefs etc. etc.

I 10 dischi must have per “diventare un Hipster con i baffi”
– Fugazi “Repeater”
– Descendents “Milo Goes to College”
– Pixies “Surfer Rosa”
– Dinosaur Jr. “You’re Living All Over Me”
– Pavement “Slanted and Enchanted”
– Sebadoh “Bakesale”
– The Presidents of the United States of America “II”
– Low “The Curtain Hits the Cast”
– Mogwai “Mogwai Young Team”
– Karate “In Place of Real Insight”

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