Foto di Giulia Troncon
Il leggendario rocker fiorentino Piero Pelù ha acceso il palco dell’Estragon di Bologna con un concerto sold out che resterà nella storia: “Il Ritorno del Diablo Tour 2025”, un omaggio travolgente ai 35 anni di El Diablo, l’album cult dei Litfiba che ha segnato un’epoca nella musica rock italiana.
La serata è stata molto più di un concerto: una vera e propria esperienza collettiva, capace di fondere energia musicale, militanza sociale ed emozione autentica. Pelù ha saputo unire le generazioni in una celebrazione rock densa di significati, offrendo uno spettacolo potente e coinvolgente.
Scaletta esplosiva tra Litfiba, carriera solista e messaggi forti
Il live ha proposto un repertorio ricco e trasversale: dai classici intramontabili dei Litfiba come Eroi nel vento e La preda, ai brani più recenti della carriera solista, come Novichock e Ci sarò. Il filo conduttore? Una travolgente carica emotiva fatta di denuncia sociale, passione viscerale e spirito rock.
L’apertura con Lo Spettacolo ha subito infiammato il pubblico, confermando Pelù come un frontman carismatico e inimitabile. Ogni canzone è stata accolta da cori entusiasti, in un crescendo di vibrazioni e adrenalina.
Emozione e memoria: il lato umano di Pelù sul palco
Non solo musica. Piero Pelù ha dato spazio alla riflessione, alla memoria e all’impegno civile. Momenti toccanti come la lettura di un estratto del suo discorso contro la violenza di genere, tenuto durante l’evento Una. Nessuna. Centomila all’Arena di Verona, hanno commosso il pubblico.
Con Il volo, dedicata agli amici scomparsi, l’atmosfera si è fatta intima e profonda, sospesa tra note delicate e lacrime condivise. Un esempio di come il rock possa diventare anche poesia e ricordo.
Denuncia sociale e rock militante: Pelù dà voce alle lotte del presente
Sempre fedele al suo spirito libero, Pelù ha utilizzato il palco anche come strumento di militanza. Con Istanbul, ha espresso la sua solidarietà ai popoli curdo e palestinese. La potente Bomba Boomerang, introdotta da una sirena d’allarme, ha evocato gli orrori della guerra in Ucraina e Gaza, colpendo dritto allo stomaco con un messaggio di cruda verità.
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PIERO PELÙ: la scaletta del concerto di Bologna
- Lo spettacolo
- Eroi nel vento
- La preda
- Novichock
- Ci sarò
- Maledetto cuore
- Il volo
- Istanbul
- No frontiere
- Spirito
- Lacio drom
- Bomba Boomerang
- Gigante
- Toro Loco
- El Diablo
- Febbre (strumentale)
- Lulù e Marlene
- Proibito
- Gioconda
- Tziganata
