Mercoledì 17 settembre il Legend Club di Milano ha ospitato i Nada Surf per una serata che ha profumato di abbracci sonori e vecchi amici ritrovati. In apertura sono saliti sul palco prima i Lowinsky e poi i The Cle Elum, due proposte diverse tra loro ma entrambe capaci di creare la giusta atmosfera e di scaldare il pubblico, che pian piano ha riempito il locale con curiosità e attenzione.
Quando i Nada Surf hanno fatto il loro ingresso, il Legend era ormai fitto ma non soffocante, carico di quell’energia elettrica che precede i concerti attesi. Molti tra i presenti li seguono da decenni, e questo si sentiva nell’aria.
La band ha alternato momenti più energici ad altri più intimi, costruendo un equilibrio naturale e coinvolgente. Nonostante la lunga carriera, i Nada Surf hanno mostrato una freschezza sorprendente: suonano con semplicità e sicurezza, senza bisogno di effetti o scenografie, lasciando che siano la musica e la connessione col pubblico a fare il resto.
L’atmosfera era calda e partecipe, con il pubblico che ha accompagnato ogni brano senza mai sovrastarlo, creando quel tipo di intimità che solo i piccoli club sanno regalare. Negli ultimi pezzi l’entusiasmo è salito ancora, trasformando il finale in un coro collettivo che ha salutato la band con applausi lunghi e sinceri.
Una serata intensa, sospesa tra nostalgia e leggerezza, che ha ricordato a tutti perché certe canzoni riescono a restare vive per così tanto tempo.
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NADA SURF – La scaletta del concerto al Legend Club di Milano
- Second Skin
- In Front of Me Now
- Moon Mirror
- Inside of Love
- Killian’s Red
- Intel and Dreams
- Losing
- Mathilda
- Cold to See Clear
- Where Is My Mind?
- New Propeller
- Floater
- See These Bones
- Blonde on Blonde
- The One You Want
- Open Seas
- So Much Love
- The Way You Wear Your Head
Encore:
- Popular
- Always Love
