Non fanno sconti a nessuno e macinano riff graffianti e possenti i tre Clamps, nati due anni fa e già all’esordio con questo lavoro spaccasassi. Tuttavia, non deve stupire la rapidità con cui pubblicano il disco, perché tutti e tre i musicisti provengono da altre esperienze, per cui non sono di primo pelo. E si sente! La professionalità con cui hanno composto questi dodici brani emerge in modo evidente.
Sospesi tra hard, stoner, speedrock e rock’n’roll i brani non hanno mai un momento di cedimento. Anzi, il livello di eccitazione è sempre al fulmicotone con una base ritmica che pulsa e martella e con la chitarra, a volte anche insieme al basso, che va in assolo, ma che si adegua anche alla ritmica.
In certi frangenti il trio rimane legato alla tradizione del metal degli anni ’80, ma brilla quando è particolarmente aggressivo (“Loser”) o traggono ispirazione dell’hard scandinavo (“Let’s go to destroy”).
