Esce venerdì 10 settembre 2021 per Lost Generation Records (e in distribuzione Believe) Witch Lust, il nuovo singolo di Anna Soares.
Witch Lust è un brano che celebra la potenza dell’energia femminina e la magia sessuale. La donna è strega, agisce sulla realtà controllandola e plasmandola, e questo richiama anche la sfera del BDSM in cui una delle due parti è dominante rispetto ad un’altra. L’estetica e il sound si rifanno ai riti tribali legati al sacrificio, la struttura è ciclica, ogni fine è un nuovo inizio, e il testo oscilla continuamente tra inglese e francese.
Per l’occasione, le abbiamo chiesto 5 brani per sedurre.
Ecco quali sono state le sue scelte!
Paradise Circus – Massive Attack
Potrei aver scelto qualsiasi altro brano dei Massive Attack e l’effetto sarebbe stato lo stesso. Per me rappresentano la quintessenza della seduzione, e Paradise Circus con il suo continuo oscillare tra atmosfere cupe e voci che si lasciano tentare dal vizio, resta inesorabilmente un biglietto da visita che toglie il fiato.
“The devil makes us sin, but we like it…”
Moan (Trentemøller Remix)
Ipnotica, minimale, corporea. Una colonna sonora perfetta per un Dungeon, un club notturno, o per qualunque luogo in cui brulichino vita e feromoni.
Sweet Love – Ghosts of Paraguay
Questo brano va a toccare delle corde della seduzione molto più legate all’empatia, alla connessione mentale e al “sentire”. Un tappeto sonoro che accarezza l’anima, da ascoltare al crepuscolo, con candele sparse e un incenso.
Human – Sevdaliza
Cosa c’è di più pregno di sensualità dell’umanità stessa? La voce di Sevdaliza incalza calda e morbida, si intreccia alle batterie, gioca e fluttua dove le pare. La seduzione è un gioco di corrispondenze, di sguardi, di sottintesi.
Da riprodurre durante uno spettacolo privato da alcova.
You say I’m crazy – Lulu Rouge
Quando il suono riesce a raccontare il contatto della pelle con le energie altrui, il battito cardiaco che diventa una cassa in quattro, i sospiri tra una frase e l’altra sono i punti di sospensione tra uno sguardo e un accavallare le gambe. You say I’m crazy è la poesia dell’attimo in cui ci si perde nell’altro.
