Unica data in Italia per la band indie-rock di Brighton che torna a suonare nell’amato club milanese per perdersi nel momento e ricordarci che l’indie-rock non è revival ma vita
Articolo di Adriana Panico | Foto di Marco Arici
Il Fabrique di Milano ospita in questo ultimo giorno di febbraio 2026 piuttosto uggioso il live del gruppo britannico tra le punte di diamante dell’indie-rock degli Anni 2000: The Kooks.
Correva l’anno 2006 quando, nel bel mezzo di un Erasmus a Londra impegnativo e indimenticabile, si scopriva un sacco di musica made in UK. The Smiths la facevano da padroni su tutta la linea, soprattutto quella della metro. Central, Circle, Victoria, District o Piccadilly Line che fosse il mantra era sempre There is a light that never goes out e l’inno alla vita, forse per via del cognome che porto, Panic (“in the streets of London!”).
Per i viaggi più lunghi, invece, quelli da treno o da autobus per le città del Nord, la campagna, i nodi portuali, e soprattutto il mare, c’erano le nuove scoperte, band e voci della scena brit al tempo nascenti, oggi iconiche: Arctic Monkeys, The Fratellis, Babyshambles (con il chiacchieratissimo Pete Doherty), Franz Ferdinand, Kaiser Chiefs. Tra queste anche una band di Brighton che si fa notare per la sua freschezza e originalità propria dell’indie migliore: The Kooks.
Vedere a distanza di venti anni il gruppo di Luke Pritchard, storico frontman, potrebbe evocare facili nostalgie da revival e altrettanto facilmente lasciar immaginare che il pubblico della serata sia la “meglio gioventù” dei primi Anni 2000. E invece…complice un efficacissimo Tik Tok, magistrale nel ripescare pezzi dal passato e farli diventare virali in streaming dandogli nuova vita, questa sera, oltre a quella, c’è pure la gioventù di adesso e tanti anglofoni che si scatenano nel ballo. È un pubblico variegato e “preso bene” a testimoniare che l’energia della band mette d’accordo chiunque.
Dall’ingresso della venue si intravede il fondo della sala e il nome della band in bella vista sul fronte della batteria sul palco dove c’è posto per gli strumenti musicali, il gruppo e un fascio di luci rosse. Lo show, all’insegna della vivacità e dell’entusiasmo, comincia con Sofa Song direttamente dall’album di esordio Inside In/Inside Out del 2006. Ha il suono di una dichiarazione d’intenti. Una ventina di brani raccontano venti anni di percorso artistico in sette album che partono da un’atmosfera squisitamente indie, sperimentano altre sonorità, per poi riportare tutto a “casa”, alla freschezza delle origini, alla solidità delle radici in corda di chitarra pop-rock alternative, a un suono lo-fi, diretto, quasi impulsivo.
In scaletta si susseguono tanti titoli del passato, come i grandi successi She moves in her on way, Junk of the Heart (Happy e che felicità sia, infatti abbondano i saltelli), la dolcissima Seaside, l’intramontabile Naive (con cui chiudono il live), a canzoni del nuovo disco Never/Know lanciato nella primavera del 2025. L’energia di Eddie’s Gun, Do You Wanna, See The World è ben bilanciata dai riff più leggeri di Shine On e Sunny Baby che ha proprio il sapore di una giornata di sole al Pier con fish ‘n chips da asporto. Non mancano passaggi più intimi e raccolti, in concomitanza dei quali anche le luci del palco si fanno neon bianchi soffusi. E’ il caso di Sway o della toccante See Me Now dedicata al padre, anche lui musicista, scomparso quando aveva soltanto tre anni.
Si giunge alla fine dei 90 minuti sfiorati di live con un mosaico di note briose nella testa che vibrano ancora nel corpo all’insegna dell’energia e positività. Ma a Milano, come nel resto d’Italia, l’appuntamento con la musica probabilmente non finisce qui ma continua sui grandi schermi con la finale del 76° Festival di Sanremo. Never/know.
THE KOOKS: la scaletta del concerto di Milano
- Sofa Song
- Always Where I Need to Be
- Eddie’s Gun
- Stormy Weather
- She Moves in Her Own Way
- Bad Habit
- Westside
- Sweet Emotion
- Sunny Baby
- Junk of the Heart
- See Me Now
- Seaside
- Sway
- Shine On
- Down
- See the World
- Do You Wanna
- You Don’t Love Me
ENCORE
- Ooh La
- Naïve
