Reportage Live

Il CIRQUE DU SOLEIL porta la sua Alegrìa a Milano

Lo spettacolo dei record torna in Italia: rivisitato, coloratissimo e magnificamente interpretato, da togliere il fiato ad ogni
salto, con stupore e meraviglia.

Di Stefania Clerici

Era il 1994 quando fu portato in scena per la prima volta Alegrìa, e dal 2019 -per il suo venticinquesimo compleanno- la nuova edizione gira per il mondo a celebrare con gioia ed esultanza l’arte circense del Cirque du Soleil. Dopo la tappa di Roma, la compagnia canadese arriva a Milano per più di un mese di tournee, per poi dirigersi a Trieste e continuare il tour europeo in Belgio, Francia e Germania.

Ma torniamo al Le Grand Chapiteu in questo periodo allestito nell’ex area Falk di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, dove dal 25 aprile e fino al 2 giugno si consuma senza sosta sosta, ogni sera (e nei week end anche ogni pomeriggio) una magia senza pari: quella dello spettacolo Alegría – In A New Light.

I valori universali di Alegrìa

Nel cuore di un regno di un tempo glorioso che ha perso il suo re, Alegría racconta il conflitto di potere tra l’antico ordine e il nuovo ordine che lotta per la speranza e il rinnovamento. Mentre un buffone di corte tenta goffamente di prendere il trono, cresce il desiderio di cambiamento che nasce nelle strade, pronto a sfidare lo status quo e portare gioia nel mondo.

In un mondo complesso ed enigmatico, l’unica costante risulta la speranza. Da questa riflessione nacque Alegría, una celebrazione di questa forza: un grido di battaglia per abbracciare il cambiamento e costruire insieme un futuro migliore.  Franco Dragone, il regista originale mancato nel 2022, immaginò una storia nostalgica di un regno in cui le vecchie idee sono sostituite dall’ignoto: un universo barocco che passa lentamente dall’oscurità alla luce, mentre il potere passa nelle mani di una nuova generazione.

A più di trent’anni dalla sua creazione,i temi di Alegría risuonano fortemente nel mondo moderno: rivisitando la narrazione e la regia del classico, il team creativo di Alegría – In A New Light ha dato vita ad una nuova produzione, permeata degli stessi valori di un tempo.

Le scene e i personaggi come allegoria del mondo

Lo spettacolo si apre con il buffone di corte, Mr. Fleur, che disobbedisce al gruppo degli Aristocratici e prende possesso del trono abbandonato dal vecchio re, diventando il personaggio di potere e mettendo in luce il conflitto tra il vecchio e il nuovo ordine.

Ogni scena è un continuo Ying e Yang, in una costruzione dicotomica in cui il risultato è sempre lo stesso: magia e stupore. Arrivano i pali acrobatici su cui gli aristocratici volteggiano in aria generando ilarità nel nuovo re, viene dato spazio al nuovo ordine dei personaggi del Bronx, con una ruota di Cyr e un numero spettacolarmente rock. Spazio anche ai clown, alla danza del fuoco e alla magia del trapezio sincro, su cui due angeli eseguono complicate rotazioni e salti mozzafiato in perfetta armonia.

Una bufera di neve in cui i protagonisti sono nuovamente i clown si abbatte sulla scena (e anche sul pubblico, riempito da coriandoli bianchi), segnala che il cambiamento è in atto e si può solo migliorare la situazione con la collaborazione: sulle note della canzone tema “Alegría”, una coppia sublime vola attraverso il regno, che si risveglia trasformato per sempre. Un simbolo di cambiamento, il Bronx e l’Angelo si uniscono in un abbraccio, fluttuando insieme sopra il palcoscenico, a volte tenendosi l’uno all’altro.

“É tutto un equilibrio sopra la follia”

Nel cuore di un mondo che sta rinascendo, lo spazio è dominato dagli artisti del Cirque du Soleil che raccontano la fantastica realtà: ecco la danzatrice di hula hoop, gli acrobatici del Bronx che piroettano e saltano in aria, le Ninfe che tra oscurità e luce si sostengono a nella disciplina del “mano a mano” mostrando forza e controllo eccezionali, e poi ancora la contorsionista-angelo e il gran finale corale in cui angeli e Bronx si esibiscono nel trapezio volante, sorreggendosi gli uni agli altri, in una nuova era del regno.

In questo epilogo gioioso, tutti i personaggi si uniscono in un abbraccio di forza e speranza mentre la canzone “Alegría” risuona ancora una volta, cantata live a gran voce dalle due cantanti e dalla band live, composta da 5 musicisti.

Scenografia, trucco e costumi: numeri da capogiro

Il set di Alegría trasforma il Grande Tendone nella corte reale di un regno senza tempo che ha visto giorni migliori. L’ambientazione evoca l’architettura del potere, sia del passato che del presente, combinando elementi di grande maestosità e decadenza.

Il palco si estende su due livelli separati da tre gradini. Il livello superiore simboleggia la monarchia che sovrasta la corte reale, mentre il livello inferiore rappresenta la strada. Il trono del vecchio re si trova in cima ai gradini. Lo scettro storto e regale, simbolo ultimo di potere nel regno di Alegría, sta al centro del palco, in attesa del suo prossimo proprietario.

Il tendone, largo 33.5 metri, è decorato con una salamandra – simbolo di trasformazione spesso associato al Rinascimento francese – come richiamo alla trama dello spettacolo, ma anche alla sua storia: il pavimento del palco nella produzione originale di Alegría presentava una salamandra dipinta.  L’illuminazione si basa sull’idea di dualità tra luce e ombra, con scelte tradizionali miste a quelle più moderne: le lampade sospese sopra il palco fungono sia da lampadari che da strumenti acrobatici, mentre le luci a LED posizionate su 120 punte della Corona creano l’illusione che la luce stessa scaturisca direttamente dalla struttura, avvolgendo l’intero set in un’aura mistica e affascinante.

Anche trucco e i costumi di Alegría – In A New Light reinventano l’universo visivo della produzione originale, portando un senso di realtà in un regno vecchio e polveroso che necessita di rinnovamento. ll trucco rivela l’umanità dei personaggi, mettendo in risalto le forme naturali degli artisti, le caratteristiche facciali e i capelli.

Ci sono 120 costumi e oltre 600 elementi di costume differentiin ciascuna esibizione. Ogni costume è su misura per il corpo dell’artista e fatto a mano presso la sede del Cirque du Soleil a Montreal, Canada. La durata media di preparazione ogni singolo elemento del costume è di 6 mesi.

Gli artigiani hanno impiegato 300 ore per realizzare il costume di Mr. Fleur, Dopo 12 ore di sessioni di allenamento, gli artisti imparano a truccarsi autonomamente e a riprodurre il trucco quotidianamente in circa 45 minuti.

Il sito è composto dal Grand Chapiteau, dalla Tenda delle Concessioni, dalla Tenda Artistica, 2 officine tecniche, la cucina e i rimorchi per gli uffici, per un totale di 2.000 tonnellate di attrezzatura, 8 giorni di allestimento completo del sito e 2 giorni di smontaggio. L’arena, sorretta da 4 pali in acciaio alti 26 metri e su cui poggia la tela alta 19 metri per un diametro di 51, retta da 550 picchetti saldati al suolo,  conta circa 2.500 posti a sedere.

Lo spettacolo delle meraviglie continua…

La macchina artistica del Cirque Du Soleil è veramente mastodontica, basti pensare che attualmente, l’azienda presenta simultaneamente 17 produzioni diverse: 5 in tournée sotto il Grand Chapiteau (una sola in Italia, ma altre 4 in altre location mondiali) 2 in tournée in arena e 10 produzioni stabili e residenti a Berlino, Hawaii, Las Vegas, Orlando, Puerto Vallarta o Riviera Maya.

Dal 1984, in 40 anni di vita, Cirque Du Soleil ha ispirato oltre 400 milioni di persone in 86 paesi, raggiungendo 6 continenti. L’azienda canadese oggi impiega più di 4.000 persone, tra cui 1.200 artisti provenienti da oltre 80 nazionalità, avendo visitato 86 Paesi dall’inizio dell’attività e portando in scena 18 titoli di spettacoli.

Tempo e spazio per vivere l’emozione dello spettacolo c’è ancora: sul sito tutte le informazioni per partecipare all’esperienza a Milano (fino al 2 giugno) e dal 13 giugno al 13 luglio a Trieste.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri anche...

Interviste

Meno di un mese a Transumare Fest, meno ancora per scoprire l’hidden gem di questa edizione 2025: il dj italo belga Cellini, artefice di...

Reportage Live

Foto di Luca Moschini Ha debuttato ieri sera al Pala Alpitour di Torino OVO, il nuovo spettacolo del CIRQUE DU SOLEIL che torna in...

Concorsi

Il dubstep è senza ombra di dubbio il genere musicale del momento. Artisti come Skrillex, Nero e lo stesso Flux Pavillion hanno portato alla...

Copyright © 2026 | Rockon.it

Exit mobile version