di Smoking Area
Lessness è il contorto e misterioso progetto solista di Luigi Segnana (ex Casa Del Mirto), che dopo un fortunato EP “The Night Has Gone To War“, torna finalmente con un timido e ambizioso debut album. “Never Was But Grey“, questo il titolo, non suona come niente in Italia, è una perla rara di suggestioni e riferimenti non consoni per una scena usurata, ego e italo-centrica. Lessness studia bene, e trova inconsciamente che l’unico modo per suonare diversi, come un Quentin Tarantino nei suoi migliori periodi, è di raccogliere citazioni e influenze a più non posso, e di suonare come chi di musica se ne intende. Ed è per questo che non è così assurdo quando leggiamo che quest’album suona così: “Se Jon Hopkins, James Blake, Dave Gahan avessero fatto a gara, a chi beve più whisky, questo disco sarebbe la mattina post-sbornia“.
Pubblicato questo 8 febbraio per Justin Jest Entertainment, “Never Was But Grey” di Lessness è la dimostrazione di quanta buona musica ci sia scavando nel ristagnante sottosuolo indie, di come piccoli centri (come lo stesso Trentino), in realtà nascondano piccoli capolavori da consumare nelle giornate di pioggia. In sintesi: malinconia e sentimenti oscuri snocciolati in dieci brani catartici da ascoltare dall’inizio alla fine.
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