Tirati, leggeri, frizzanti e veloci, questi gli aggettivi associabili a questo trio veneziano, che si esprime con un beat-garage-punk eccitante. In poco meno di ventiquattro minuti, suonano quindici brani tutti tirati e suonando tutto ciò che ruota attorno al punk e che è accostabile ad esso. Dal beat dei sixties (“Ok, you are gay”) e rock beat con tanto di hammond doorsiano (“Sons of a postman”) al punkabilly hardcore (“Heaving read your horoscope”) al folk-blues molto vintage (“Riding a dinosaur”). Insomma ce n’è per tutti i gusti, i SuperTempo sono simpatici anche perché hanno la capacità di unire più generazioni di punkettoni, anche quelli che preferiscono la parti più spigolose, e allora ecco le schegge noise di “Unknown 84”. Con i SuperTempo di sicuro non ci si annoia.
Vittorio Lannutti
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