Esce oggi martedì 9 febbraio 2021 il disco di debutto di Oana, atipica e misteriosa cantautrice classe 1992, senza origine nè destinazione, anima di una discoteca oscura e abbandonata.
Il disco segue i due precedenti singoli dal titolo Dentro e Fuori e Stai con me!, una raccolta di emozioni, di sensazioni che scuotono e muovono, che incantano e spaventano.
Un disco profondamente autobiografico.
Le abbiamo chiesto di raccontarsi in un modo particolarissimo.
Bolero (Ravel) – London Symphony Orchestra
Il Bolero mi ricorda quei sabati pomeriggio di primavera, la mamma tornava a casa da lavoro, spalancava le finestre per far entrare tutto il sole e facevamo le pulizie. Papà metteva la musica, certo metteva anche Strauss e Vivaldi, ma il Bolero piaceva anche a me ed alla mamma, perché potevamo ballare.
Gas Gas – Goran Bregovic
Questa invece si ascoltava durante i lunghi viaggi in macchina per andare dai nonni. Iniziavo a saltellare sul sedile posteriore fino a farmi venire il mal di macchina.
Under Pressure – Queen (feat. David Bowie)
A papà piacevano anche tanto i Queen, io non sono mai impazzita, ma questa mi faceva volare.
In The Air Tonight – Phil Collins
Era quella canzone che quando passava in radio si doveva stare tutti zitti.
La Vie En Rose – Edith Piaf
Infine la preferita della mamma, Édith Piaf (insieme ad un’altra grandissima cantante Maria Tanase). Questa mi ricorda la domenica mattina. Papà andava allo stadio a vedere le partite mentre io e lei rimanevamo a casa a mangiare cioccolatini e bere Coca cola (nostra tradizione domenicale)
