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5 brani per chi ha bisogno di speranza secondo Giovanni Carnazza

E’ uscito il 19 marzo 2021 il nuovo singolo di Giovanni Carnazza dal titolo Come poche cose al mondo, fuori per Le Siepi Dischi (distribuzione Believe International).

Un brano che porta la doppia firma dello stesso Giovanni e della cantautrice napoletana Lena A. e che contiene una storia impossibile per un amore possibile solo nel presente più immediato, in quel momento preciso in cui si è sospesi tra le mille incertezze, dubbi e ansie per una storia che, in fondo sappiamo, non comincerà mai davvero, o forse sì, in un’altra vita.

Piacerà ai fan di: CHVRCHES, Lorde, AURORA ma anche de I Cani, Baustelle, Cosmo, Diodato e GINEVRA, da cui Giovanni trae costante ispirazione per la sua musica.

Gli abbiamo chiesto quali sono i suoi 5 brani per farci tornare la speranza. 

Florence + The Machine – Shake It Out

“È sempre più buio prima dell’alba” è una delle frasi su cui fa perno tutto il brano. Sono sempre stato affascinato dall’importanza della caduta prima della vera e propria rinascita, come se toccare il fondo rappresentasse di fatto un’esigenza necessaria per comprendere in che modo affrontare e cambiare la propria vita. Penso che Florence abbia capito fino in fondo questo concetto, forse sperimentandolo, perché in tutta la canzone si percepisce la volontà di venire fuori da un momento di difficoltà, una volta per tutte.

The Smiths – Please, Please, Please, Let Me Get What I Want

Nel caso di questo brano, sono due gli aspetti fondamentali: da una parte, il riconoscimento iniziale che probabilmente è arrivato il momento di cambiare; dall’altra, la preghiera al Signore di esaudire il proprio desiderio di vedere riconosciuto ciò che Morrissey [il cantante] pensa di meritare. Nel mezzo c’è una frase che cambia radicalmente il modo di interpretare la canzone: “osserva, la vita che ho vissuto può trasformare un uomo buono in uno cattivo”. Questa presa di consapevolezza mi commuove ogni volta. Generalizzandola, ci vedo la necessità profonda di perseguire il proprio cammino a prescindere da quello che la vita ci ha messo di fronte.

CHVRCHES – Down Side of Me

“Se ti tengo lontano dal lato oscuro di me, puoi tenerti una goccia della luce che vedi”. Chiedo scusa in anticipo se le mie traduzioni possono risultare banali. Non sono un traduttore ma penso che anche il modo attraverso cui io interpreto una frase cantata in un’altra lingua dica tanto di come la canzone mi abbia influenzato. Ho convissuto a lungo, convivendo ancora oggi, con la paura che il male che ho dentro divorasse me e le persone che avevo e che hanno deciso di rimanere nonostante tutto. Poi un giorno un qualcuno mi disse: “non preoccuparti del tuo male. Tu non te ne vergognare. Saranno poi gli altri a decidere se rimanere o meno”. Ancora oggi questo pensiero mi dà forza e vorrei dire a Lauren [la cantante] che non c’è bisogno di nascondere il proprio lato oscuro perché chi vuole saprà apprezzare la luce che ognuno di noi porta con sé.

Radiohead – Motion Picture Soundtrack

Questa forse è una delle canzoni più tristi mai scritte e stona un po’ col filo conduttore che lega i brani fino a questo momento. Nell’arrangiamento, tuttavia, verso il finale del brano, ci vedo un’apertura che mi sembra voglia illuminare tutta la malinconia che il testo portava con sé fino a quel momento. “Ci vedremo nella prossima vita” e la canzone si chiude. Un messaggio di speranza o forse la presa di coscienza dell’impossibilità di incontrarsi nel mondo reale, nel momento presente. In ogni caso, nonostante tutto lo struggimento del testo e del cantato, questo brano non riesce a non infondermi speranza, facendomi scendere una piccola lacrima.

Cosmo – Le cose più rare

Il mio brano preferito di Cosmo, senza dubbio, che uso spesso per aprire o chiudere i miei concerti in un arrangiamento diverso ma sempre rispettoso di uno dei testi più belli mai scritti da un cantautore italiano. Mi manca Cosmo in questa sua prima veste ma il fatto di aver poi imboccato un’altra strada non ha tolto la magia delle sue prime canzoni. La fine di un qualcosa come nuovo inizio di un’altra avventura, pensando che poi il passare del tempo farà il resto. “Nei suoni più caldi scomparirà il dolore / Poi forse un giorno ci rincontreremo”. Cosa c’è di più bello della speranza di un ricongiungimento sotto un’altra veste, del fatto che può esistere un mondo in cui tutto ciò che abbiamo perso si raccoglie per riabbracciarci ancora?

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