Il “re del Blues”, lo statunitense B.B. King (nato a Itta Bena – Mississippi – il 16 settembre del 1925), è morto nel sonno, nella sua casa di Las Vegas, all’età di 89 anni. King, ultimo sopravvissuto dei maestri della musica afro-americana, soffriva di diabete tipo II da quasi vent’anni e ad aprile era stato ricoverato in ospedale.
B.B. King non si esibiva più dall’ottobre scorso, quando cancellò il tour che stava compiendo dopo un malore durante uno spettacolo.
Fonte | La Stampa
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Con una lunghissima carriera alle spalle, è stato uno dei più importanti esponenti del blues della seconda parte del XX secolo e del XXI. Con la sua “Lucille”, una chitarra Gibson ES-355 custom, è diventato un’icona stessa del genere musicale già a partire dagli anni cinquanta. Ha vinto 14 volte il Grammy.
Nella rivista Rolling Stone è posto come sesto chitarrista più bravo di tutti i tempi. Il suo sound è caratterizzato da suoni caldi e piacevoli che danno vita ad un blues elegante che lo ha contraddistinto per tutta la sua carriera. Il suo stile chitarristico è caratterizzato solo da parti soliste che si alternano al canto, senza mai sfociare in parti di accompagnamento.
Era considerato l’iniziatore di quella tecnica del “vibrato” per cui il dito compie piccoli movimenti “incrociando” la corda anziché seguirne la lunghezza; tale tecnica è definita “hummingbird” (colibrì), appunto dal movimento eseguito dalla mano sulla tastiera.
Fonte | Wikipedia
