L’acclamato musicista elettronico, produttore e attivista newyorkese Moby celebra la vita di Benjamin Zephaniah con il nuovo brano “where is your pride?“, tratto dal suo nuovo album in studio always centered at night, in uscita il 14 giugno.
Il brano, propulsivo e guidato dal break-beat, è uno spoken word con un potente messaggio pronunciato dalla calda voce del defunto poeta dub. “”Where is your love? / Where is your faith? / Where is your hope? / Where is your place? / Where is your pride?“.
Moby è orgoglioso di condividere un brano con il compianto Benjamin Zephaniah per continuare a celebrare la sua vita e sottolineare i loro ideali comuni: “Come attivista vegano e come uomo saggio e compassionevole, Benjamin mi ha ispirato per molti anni. Spero che ‘where is your pride’ onori la sua eredità e attiri anche l’attenzione delle persone sulla sua vita, il suo lavoro e i suoi principi“.
Benjamin Zephaniah è stato uno scrittore britannico, poeta dub, attore, musicista e professore di poesia e scrittura creativa. Nel 2008 è stato inserito dal Times nella lista dei 50 migliori scrittori britannici del dopoguerra. Ha vinto il BBC Radio 4 Young Playwrights Festival Award nel 1998 e ha ricevuto almeno sedici dottorati honoris causa. Zephaniah era anche vegano e attivista per i diritti degli animali.
Anche per gli standard di Moby, always centered at night è speciale. L’album contiene 13 collaborazioni. Tra le voci di always centered at night ci sono la cantante sudanese Gaidaa, residente nei Paesi Bassi, il rifugiato reale del Burundi J.P. Bimeni, residente a Londra, e Aynzli Jones, cresciuta a Kingston e residente a Londra. Si tratta spesso di canzoni personali e il personale è spesso politico, come anche la natura di questo lavoro che supera i confini. Sono inoltre pezzi crepuscolari, nati al calar della sera, con stili degli ultimi 30 anni di musica elettronica, come ad esempio il pezzo “we’re going wrong” con quel tocco trip-hop con Brie O’Banion, o il ritmo spezzato, quasi drum ‘n’ bass di “medusa” (con la già citata Aynzli Jones), o la latin house di “feelings come undone” con Raquel Rodriguez.
