Festival

VILLAFRANCA Festival 2026: 30 anni di grande musica nel cuore del Castello Scaligero

Sedici appuntamenti tra rock, pop e talk show nel suggestivo scenario del Castello Scaligero.

Carmen Consoli in concerto al Teatro Colosseo di Torino 2025 | foto di Luca Moschini

Il Villafranca Festival al Castello Scaligero si avvicina al traguardo dei 30 anni, se stabiliamo come inizio il concerto di Bob Dylan del 1998, prima data italiana del tour mondiale di fine del Millennio.

In questi tre decenni la rassegna ideata e organizzata da Eventi Verona in collaborazione con l’Amministrazione Comunale villafranchese, ha stabilito Villafranca di Verona fra le location principali del Nord Italia nell’ambito dei concerti e dei festival pop-rock-metal, nazionali e internazionali, tant’è che negli anni è diventata una seria alternativa all’Arena di Verona come “contenitore” di musica di alto livello. 

Sul fronte dell’inclusività e dell’abbattimento delle barriere, da anni il Villafranca Festival offre alle persone diversamente abili – che utilizzano ausili fondamentali come le carrozzine – un palco sopraelevato dove poter vedere i concerti, anche quando il pubblico davanti sta in piedi tutto il tempo. 

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La nuova stagione, in programma da luglio a settembre 2026, inizia il 3 luglio, il talk di Gianluca Gotto, scrittore e viaggiatore: con i suoi libri aiuta le persone a vivere una vita più serena e le sue conferenze-spettacolo sono ormai un appuntamento da non perdere per chi vuole ascoltare i suoi insegnamenti zen e le sue esperienze di vita in giro per il mondo. E c’è grande attesa, dunque, per il suo nuovo tour, “Questione di karma”. 

Il 4 luglio, spazio a Gio Evan, una delle voci più originali della scena culturale, tra musica, poesia e spiritualità: “Extra terrestre” è il titolo del suo nuovo tour 2026. Villafranca sarà l’unica tappa del Triveneto. 

Doppio appuntamento con il classic rock dal sapore anni ‘70 la sera del 7 luglio: al maniero scaligero approda la band inglese The Darkness, preceduti dagli australiani Airbourne, nati negli anni 2000 ma con le radici ben piantate nel sound di AC/DC, Status Quo e Motörhead. In apertura, la giovane grunge band fiorentina Spleen. 

L’8 luglio si passa alla cronaca con lo spettacolo di Sigfrido Ranucci “Diario di un trapezista”, dove il giornalista Rai racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siamo abituati a vedere in onda; un reporter che, per realizzare le sue inchieste, ha dovuto fare delle scelte repentine che talvolta hanno condizionato per sempre la sua vita.

The Darkness in concerto all’Alcatraz di Milano 2025 | foto di Giorgia De Dato

Si ritorna in ambito rock il 9 luglio con il concerto dei Litfiba: sarà l’occasione per celebrare i 40 anni di uno dei dischi più importanti della storia della musica italiana, “17 Re”, con la rock band toscana al gran completo: Piero Pelù insieme a Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo. Villafranca è una delle selezionatissime (solo 2) tappe in Veneto.

La sera dopo, il 10 luglio, festa grande  con Goran Bregović che torna in Italia con la sua inconfondibile Orchestra per Matrimoni e Funerali (la musica, per Goran, è la stessa…) e il suo potente “turbo folk”, in grado di far ballare tutti. Sarà l’occasione per ascoltare il nuovo singolo “God is Not Your Babysitter”, realizzato con la sua Orchestra for Weddings and Funerals e la partecipazione del Dubioza Kolektiv, gruppo folk-punk bosniaco. 

L’11 luglio arriva a Villafranca la megaproduzione di “È mio padre – Morricone dirige Morricone”, spettacolo che vede il figlio di Ennio, Andrea, direttore d’orchestra e a sua volta compositore, dirigere le musiche meravigliose scritte da suo papà, con gli interventi di Marco, l’altro erede, autore del volume “Ennio Morricone, il genio l’uomo il padre”. Una serata speciale, tra note, aneddoti e ricordi, con un’orchestra di 55 elementi e un coro di 52 voci per raccontare con musica e parole l’immortale Ennio.

Un tuffo nel passato recente il 12 luglio, con il concerto dei Blue, la boy band anni 2000 che torna in tour per far cantare i fan di tutto il mondo. Scioltisi al vertice della fama, i quattro cantanti britannici (Duncan James, Lee Ryan, Simon Webbe ed Antony Costa) ripropongono un set indistruttibile con tutte le loro hit (“One love”, “All rise”, “A chi mi dice”…). 

Il 14 luglio, sulla scia del nuovo album, “Perfetto imperfetto”, arriva al castello Marco Masini. Nella scaletta del concerto non mancherà “Male Necessario”, brano con cui Fedez & Masini hanno partecipato al 76° Festival di Sanremo conquistando il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo, e una nuova versione di “Bella Stronza” (Fedez, Marco Masini, FT Kings), rilettura contemporanea di uno dei brani del cantautore toscano che ha sdoganato le parolacce, in anticipo sui testi crudi e splatter della trap. 

Il 22 luglio Nek porta il suo Nek Hits Live in versione “outdoor” a Villafranca: una band solida, canzoni che girano da decenni in radio e in classifica. Nel set di Filippo Neviani le hits piovono una dietro l’altra.

Chi ha scelto invece di concentrarsi su un album solo – ma che album! – è Fiorella Mannoia che la sera del 24 luglio al castello rilegge per intero un capolavoro della musica italiana del secondo ‘900: “Anime salve”, uscito a nome di Fabrizio De André ma frutto della sua collaborazione con Ivano Fossati. E lo show si intitola infatti “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”. 

Sul palco del castello scaligero c’è spazio anche per i giovani cantautori come Enrico Nigiotti, che ha da poco annunciato il “Maledetti Innamorati Summer Tour 2026”: in programma, il brano presentato al recente festival di Sanremo 2026, “Ogni volta che non so volare”, e il nuovo singolo, “Maledetti innamorati”, che dà il titolo al suo recentissimo album. 

Il 27 luglio, una delle voci “urban”, tra rap e cantautorato, più interessanti di oggi: torna in concerto Madame con le canzoni del suo “Disincanto”, album che contiene confessioni brucianti su argomenti tabù, e non solo per i cantautori. Come canta lei, «Madame non è solo intrattenimento!». 

Uno degli eventi del Villafranca Festival 2026 è l’unica data del NordEst (e una delle pochissime italiane) dei C.S.I., il 31 agosto, reunion della formazione originale: Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni (protagonisti di un altro ritorno recente, quello dei CCCP) insieme a Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Giorgio Canali.  Ad attenderli, un castello da tutto esaurito, con oltre 9300 biglietti già venduti. 

A chiudere il Villafranca Festival 2026, l’1 settembre, un altro evento: “D come dannate ingenue”, un concerto di artiste donne per le donne, con Carmen Consoli a tracciare la via (il titolo è preso dal suo brano “Besame Giuda”). Sul palco, musiciste, interpreti e compositrici impegnate a tradurre bellezza in musica e a trasmettere pura energia. Una festa in musica dedicata alle donne, un viaggio nell’intenso universo femminile. Le prime artiste confermate, oltre a Carmen, sono Marina Rei, Anna Castiglia e Nada. 

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