foto di Giorgia De Dato
Il Circolo Magnolia ha ospitato venerdì sera una serata infuocata che ha radunato fan del punk, dell’hardcore e dell’ironia più corrosiva: sul palco si sono alternati i Frammenti, i 666, i torinesi Bull Brigade e il sempre dissacrante Giancane con la sua band. Un mix perfetto per chi cerca musica che non si prende troppo sul serio, ma che colpisce dritto dove deve colpire.
Ad aprire la serata, i Frammenti, storica band torinese che torna dal vivo con la sua carica ruvida e militante. Tra testi ancora attuali e attitudine da manuale punk, hanno scaldato il pubblico con una grinta che non conosce età. Subito dopo, l’irriverenza dei 666, formazione hardcore punk di Colleferro, che si è guadagnata un pubblico sempre più fedele negli ultimi anni.
Il palco si fa poi più compatto con i Bull Brigade. Il loro set è un richiamo all’orgoglio operaio, alla rabbia urbana e a una scena che, nonostante tutto, resiste. Milano ha risposto presente, tra cori, pogo e pugni alzati. A chiudere, Giancane, che riesce sempre a fare centro con il suo equilibrio unico tra sarcasmo e canzoni che parlano chiaro. Chitarra in spalla e battute fulminanti, ha trasformato il Magnolia in un’osteria punk, dove si ride, si canta e ci si sfoga. Ha portato sul palco vecchi classici, pezzi più recenti e qualche sorpresina che ha fatto impazzire il pubblico.
Un concerto che ha messo insieme mondi diversi ma compatibili, uniti da un’attitudine sincera e diretta. Al Magnolia stasera non si è solo ascoltata musica: si è respirato spirito di comunità, libertà e quella voglia di stare sotto al palco, sudati, arrabbiati e vivi.
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