Domenica 22 giugno 2025, il Circolo Magnolia di Milano è tornato a tremare grazie al ritorno del Dissonance Festival, l’evento di riferimento per il metal moderno in Italia. Dopo un anno di pausa, la rassegna ha riportato sul palco alcune tra le band più interessanti della scena internazionale ed europea, offrendo al pubblico una giornata di musica potente, adrenalina e identità sonora.
Un ritorno attesissimo con una lineup esplosiva
La grande protagonista della serata è stata senza dubbio Tatiana Shmayluk e i suoi JINJER, headliner del festival e presenti in quella che è stata l’unica data italiana della band nel 2025. Il gruppo ucraino ha conquistato i fan con una performance travolgente, tra brani iconici e le nuove tracce tratte da Duél, l’ultimo album uscito a febbraio e già accolto con entusiasmo dai fan e dalla critica. Il live ha confermato ancora una volta l’energia magnetica della band, capace di fondere groove metal, prog e influenze hardcore in un’esperienza live ipnotica.
Il racconto della giornata: sei band, una sola anima
Il festival è decollato alle 17:30 con le atmosfere cupe e cinematiche degli Hand Of Juno, seguiti dalla furia deathcore dei Defamed, ormai tra i nomi più solidi della scena estrema italiana. A scaldare ulteriormente il pubblico ci hanno pensato gli Heavy Hitter, con il loro sound potente.
Alle 20:00 è stata la volta dei Lake Malice, duo britannico emergente capace di mescolare elettronica e post-hardcore con un’estetica visionaria. Alle 21:00 hanno preso il controllo del palco gli svedesi Aviana, tra breakdown spietati e atmosfere post-apocalittiche, in quello che è stato forse il set più aggressivo della serata.
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