Figlio illegittimo della scuola cantautorale romana che ha in Max Gazzé, Nicolò Fabi e Daniele Silvestri i principali esponenti, VonDatty, nato ventiquattro anni fa nella provincia romana, sembra proprio cresciuto all’ombra di questi artisti.
“Madrigali”, che segue un Ep, è l’esordio di questo cantautore che si esprime in modo onirico e surreale. Il suo è un approccio cantautorale incostante, con ottime venature rock (“Santamarena”, “Il grande inverno”) e che attinge tanto dal pop (“L’ingranaggio”), quanto dalla ballata Americana (“Blueberry”, “Dal tramonto all’alba”).
VonDatty riesce anche ad abilmente ad insidiarsi nelle trame blues, dando a “L’amore malato” un cantato stanco, ma efficace e riesce ad intrigare con le digressioni jazz di “Disoriente”.