di Thanks For Choosing
Già a non conoscerlo, Victor Kwality è un nome che va invidiato. Che si adatterebbe sia per appartenere a un attore hollywoodiano, un supereroe o al più crudo dei trapper. E con tutte le dovute distanze, il dovuto rispetto, e il dovuto tutto, Victor Kwality è un po’ tutte queste cose – un “cittadino del mondo”, come recita il comunicato stampa di Sugar, gira tra Mozambico, Francia e Italia per tutta la sua vita, diventando così un mix unico, viscerale, potentissimo, eclettico e poliedrico. Primo disco in italiano, cinque tracce che sì, si rifanno alla scena trap, ma allo stesso tempo possono vantare una classe, una presa di posizione contro la scena italiana già dalla prima traccia che parafrasata dice Sto facendo musica nuova, ma la faccio da solo, e non con i consigli degli esperti, e non finisco a fare il deficiente nei concerti.
Un Ghali decisamente più illuminato, più oscuro, più cattivo, più diretto, più vero.
