L’etichetta pisana Area Pirata continua con la sua indispensabile opera di recupero del bagaglio indie italiani rimasto per troppi anni nel dimenticatoio. Questa volta lo fa con i Sick Rose, storica band torinese dedita ad un garage beat esplosivo e con molte variabili.
Il disco in questione è un doppio cd, nel quale è stato risampato l’utlimo disco della band “Blastin’ Out”, l’album con cui nel 2006 il gruppo ritornava a pubblicare un LP quattordici anni dopo “Reinassance”; sul secondo si trova un “best of”, dai suoi esordi fino al 1992. Nel secondo disco sono rappresentati tutti i dischi che la band pubblicò tra il 1986 ed il 1992.
I Sick Rose sono stati tra i principali gruppi a riportare in auge il beat degli anni ’60 e gli alfieri della neo-psichedelia, così in queste tracce si trovano tutti i prodromi del punk e del beat spesso influenzato dal blues o che avrebbe dato lo spunto al fuzz dei Fuzztones.
In 29 canzoni sono ben condensati tutti i generi e sottogeneri degli anni ’60 che hanno fatto ballare, sperare, sperimentare le generazioni propense al miglior rock degli anni ’60.
