L’epicentro degli esordi più interessanti del canagliesco giro underground last minute si sta lentamente spostando su di un gioiello indipendente che luccica di suo, senza artifici, senza sovrastrutture, solo appeso a grazia, eleganza e raffinata grana. E’ Eos esordio dei veneti Jenny Penny Full, formazione nella quale la voce imprendibile della vocalist Giulia Vallisari è falena e raggio di luna al servizio della classe sopraffina.
Pop, brividi, soul jazz e quelle tinte crepuscolari che aumentano la febbre di un ascolto letteralmente preda di conturbamenti e salivazioni sono le traiettorie di un disco prezioso per la pulizia d’insieme, dieci brani che mettono in mostra stratificazioni sonore immaginifiche Far continents, Solar, linee jazzly Liquefy e il dinoccolare deliziosamente svagato di Pocket full of stones.
Prodotto dai C+C=Maxigross (che intervengono anche nel diamantino Aloud), il disco è una continua sospensione a mezz’aria, un gioco galleggiante etereo che entra nello stereo e ne esce sottoforma di fluido ipnotico, uno di quei dischi che arrivano quatti quatti, stregano e scappano via come folate di vento impalpabili Of oceans and mountains. Eccellenza in transito!
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