Dopo la pubblicazione degli album “Fuori dal comune” (2010), “Non sono mai stato qui” (2014) e “Alieni” (2016), torna sulle scene il cantautore Geddo, con un nuovo lavoro in studio: “Fratelli”.
«Nel primo disco “Fuori dal comune” ho cercato di far venire fuori il mio lato intimo e la personale sensibilità. “Non sono mai stato qui” ha descritto quello che non sono riuscito ad essere o a fare, la vita immaginata, i miei alter ego. Con “Alieni” ho esplorato le alienazioni e le differenze che emergono nel rapporto con gli “altri”. Ora, con “Fratelli”, in modo complementare nuovo sono andato alla ricerca di quel principio di complicità fra persone che caratterizza il mio percorso musicale e di vita. Non più una fuga dunque, ma un incontro con gli altri».
E, come dei “fratelli”, tanti sono i musicisti che partecipano a questo nuovo lavoro di Geddo.
Si va da Folco Orselli, Federico Sirianni, e Alberto Visconti (presenti nella corale “Su la testa”) al chitarrista Paolo Bonfanti (nel rock blues di “Parlandone dal vivo”); da Fabio Biale e Nico Ghilino (rispettivamente, violino e voce su “Differenze” e “Resta”) a Lorena De Nardi (voce sul rock di “Come un pazzo”); fino a Sergio Cocchi (hammond e rhodes su “A colpi di karate”) e Paolo Magnani (chitarra sulla già citata “A colpi di karate” e su “Perdersi”); su “La guerra tra poveri” ritroviamo il violino di Biale, insieme alla chitarra di Bonfanti, mentre ad arricchire “Condominio terzo piano scala B” è la voce di Roberta Carrieri; Raffaele Kholer presta la sua tromba ai brani “Come un pazzo” e “Anna vorrei”, mentre Rossano Villa si occupa degli archi sulla conclusiva “Amore tra parentesi”, insieme alle chitarre di Mauro Vero.
Registrato all’Actone recording studio di Albenga, “Fratelli” si avvale, inoltre, delle sapienti mani di Matteo Ferrando alla batteria, Dario La Forgia al basso e Mauro Vero alle chitarre.
Insomma, un album impreziosito dalla miriade di artisti che vi hanno partecipando, creando un melting pot di influenze come Geddo già ci aveva abituati in passato, “Fratelli” è dedicato a chi apprezza il pop nelle sue più varie sfaccettature.