Potrebbero essere una rivelazione, una piacevole sorpresa che va a conficcare nel fianco dell’underground la spina della novità, una spina che fa male sempre male a chi gironzola quotidianamente sui propri lessici amplificati.
Vengono da Prato, sono gli Hero Shima, triangolo distorto che esce allo scoperto con questo primo Ep official che porta il loro stesso nome, quattro tracce guidate da una voce “mefistofelica” che a tratti ricorda Alice Cooper, quattro traiettorie che miscelano garage, post punk, torbidumi waveing e il senso di “tremore Tarantiniano”, tutte micce sonore che poi una volta innescate scatenano l’ascolto in un cortocircuito assolutamente tosto.
E’ una proposta che nasce già vincente, un semplice quattro tracce che hanno lo stesso spessore di un concept altolocato, un lavoro sporco ma ben definito, forti i retrogusti vintage e le calorie alcoliche che si porta appresso, qui dentro tutto martella e non da pace, il marasma di The game, l’istigazione a pogare a sangue Rockfeller, Disgrace, e il tocco finale punk surf che la bella Beachfront lancia come un anatema tra woofer e coni in ebollizione.
Durante l’ascolto vi apparirà virtualmente anche la presenza forsennata di un Iguana Iggy sudaticcio, non mettetevi paura, fa parte del gioco distorto degli Hero Shima. Debutto di lusso!