Viola il colore della cover e violacea la poetica di Felidae Trick – al secolo Omer Lichtenstein – musicista ebreo/tedesco che con Working Hard Ep ribadisce che si può far convivere musicalmente sia indie pop e residuati waveing Romantically high, tirandone fuori un sound sempre color fuliggine, ma con quel brio in più buono per diluirne eventuali condense.
Ma tutto sommato in queste cinque tracce quello che viene a galla – intendiamoci senza mai salire a quote miracolistiche – è un ascolto fluttuante, a metà tra il passivo e fughe in ricordi nebbiosi di anni Ottanta malinconici, un listening morigerato che ripercorre storie, sensazioni, intimità e desideri sempre avvolti in una cappa dolceamara che – in questo affollato fermento di elettricità e frette espressive che è l’odierno underground – non ha vita facile.
L’artista Trick comunque ci prova, e a parte certi avvallamenti melodicamente melliflui, di pochissima consistenza Still Burning, Laying on the sky, The Felidae Trick, crea dei ponteggi rock ben sostenuti She ain’t rock and roll, ma certamente non basta a rendere più “combattivo” l’intero lotto.
Tra Cure e certi Artic Monkeys, ma molto lontano dallo stupore.