Di sconosciuti eroi che bussano alle porte dell’underground ce ne sono a tonnellate, c’è chi passa in silenzio e chi, invece, fa fermare l’ascolto e drizzare l’orecchio della critica. E’ il caso di questo Cortex, un cantautore che con Miseria e libertà ci elenca sfighe, disillusioni, storie e spigoli con piglio radiofonico e acutezza indagante, sette tracce di quotidianità trasversale che fanno illuminare una giornata partita al buio.
Disco snello e beatamente “svagato” nel senso di “falsa leggerezza” che nella tracklist poi fa uscire allo scoperto una realtà intelligente e ben raccontata dal nostro cronista Cortex, voce, una chitarra, ampli valvolari e ammennicoli vari, ma soprattutto quella bella poetica in tralice che – mai ruffiana – dice e disegna le nebbie che si portano dentro come buste di scorie esistenziali. La Gazzèana Cantautore mi fai pena e l’ondulata Ero solo le perle ambasciatrici di un infinitesimale miracolo musicale.
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