E’ uscito il 2 aprile 2021in distribuzione Artist First “Il mostro che hai dentro” di Dongo D, il progetto solista di Dario Dongo.
Il brano, che non ha paura di suonare sfacciatamente pop, vuole descrivere una pulsione primordiale comune a tutti noi, un istinto che la società spesso condanna, un “mostro” che ci teniamo tutti dentro.
Per l’occasione, gli abbiamo chiesto 5 brani per raccontare i mostri che abbiamo dentro.
Emmanuelle – Italove
Il fascino, la sensualità di un rapporto erotico in senso ampio vissuto fuori dai cliché con le sue contraddizioni. È tutto così maledettamente intimo e naturale, torbido e morboso ma anche leggero e spensierato. È tutto blu, ci piace di più
Il Genio – Pop Porno
Cosa c’è di più moralmente disdicevole e contemporaneamente più guardato del porno? In fondo siamo tutti un po’ porno.
Eric Clapton – Cocaine
Ecco un’altra cosa che tira fuori mostri che abbiamo dentro. Lei non mente.
Dead or alive – You spin me round
Quella sensazione di vortice intorno, ti senti girare e non hai altro che il tuo obiettivo, la tua preda lì davanti a te. Sei tutto un ribollire. Apri le tue amorevoli braccia, attenta, sto arrivando!
Vinicio Capossela – All’1 e 35 circa
Che altro meglio dell’alcol ci accompagna e ci fa tirare fuori i mostri che abbiamo dentro, ci fa raccontare le nostre storie? D’altronde in vino veritas!
Westbam feat. Richard Butler – You need the drugs
Un altro mostro sono quello che tirano fuori le droghe. La voglia di percepire il mondo diversamente, di espandersi, di essere ed arrivare ovunque, di sentirsi diversi.