Esce domani venerdì 17 novembre 2023 il nuovo disco di Miele, un nuovo capitolo dal titolo “UNA (1000Nessuna)“. Un EP multiforme, che si stratifica di generi ed influenze e risulta inevitabilmente autobiografico, un disco che nasce dall’urgenza di mettere ordine, ma che rivela che vita e ordine non possono andare d’accordo. Miele rivela e accetta così finalmente i suoi molti volti, in questo viaggio semplice e complesso allo stesso tempo, dove ogni singola canzone finisce per essere indispensabile per tutte altre.
Noi volevamo conoscere meglio quest’artista, e abbiamo deciso di chiederle quali fossero, come sempre, i suoi cinque brani preferiti.
COMUNQUE BELLA – LUCIO BATTISTI
Partirei decisamente con questo cantautore! Devo dire che questa è sicuramente una di quelle canzoni che ciclicamente ascolto e riascolto, anche se è parecchio complicato prendere una scelta quando si tratta di Battisti.
Ho scelto questa canzone e più in generale questo cantautore, perché secondo me è uno dei pochi che è riuscito a scrivere musica “bella” e allo stesso tempo alla portata di tutti. Ha riunito intere generazioni sulle spiagge davanti a un falò! Chi non conosce Battisti e chi non lo canta? Io sono un’amante della musica che smette di essere “snob” e diventa condivisibile. E per esserlo non bisogna fare per forza musica di merda.
BALLA BALLA BALLERINO – LUCIO DALLA
Questo brano mi ricorda la mia infanzia, le audiocassette e i viaggi in macchina con papà e mamma per andare al mare. Lucio Dalla è in assoluto il mio cantautore preferito, unico nelle melodie e nei testi delle sue canzoni. Questa canzone è la metafora dell’arte e della vita. Ogni volta che l’ascolto riesco a vedere questo ballerino che danza e che per qualche strano motivo riesce a distrarci dai tormenti del mondo. Non è forse questo il ruolo dell’arte?
Lucio Dalla riesce ad esprimere con queste parole uniche e preziose, l’ironia della vita: “Ecco il mistero, sotto un cielo di ferro e di gesso, l’uomo riesce ad amare lo stesso e ama davvero senza nessuna certezza. Che commozione che tenerezza”.
CONFUSA E FELICE – CARMEN CONSOLI
Questa canzone riesce a ricordarmi il motivo per cui ho scelto di far musica, riesce a riportarmi all’inizio, alle vere ragioni tenendo fuori tutto il resto.
“Vorrei difendere questo momento” è un patto che cerco di fare ogni giorno con me stessa affinché la musica rimanga prima di tutto, solo musica.
YOU CAN’T ALWAYS GET WHAT YOU WANT- THE ROLLING STONES
Questo brano mi ricorda la mia continua contraddizione: la mia musica pop/la mia indole rock; musica felice/parole tristi; le mie radici/l’altra me; ci provo/mi arrendo. “You can’t always get what you want but if you try sometime you find, You get what you need”.
SPACE ODDITY – DAVID BOWIE
La canzone che avrei voluto scrivere e la rock star che vorrei essere. Se chiudi gli occhi questo brano ti porta dritto sulla luna. Una melodia “blu”, un viaggio dal tono nostalgico. Mi ha sempre affascinato la grandissima passione che Bowie nutriva per Nietzsche e che in questo brano viene fuori: la storia inquietante di un uomo (Major Tom) che vistosi perso nello spazio si trova a rimanere sospeso “in quel continuo precipitare” che risiede nell’incertezza esistenziale. Così decide allora di abbandonarsi alla sua passeggiata nello spazio. Non posso controllare tutto e a volte, scelgo (o penso di scegliere) di farmi condurre. Decisamente la mia canzone malinconica preferita.