E’ uscito il 14 gennaio per l’etichetta Show in Action (distr. Pirames International) il nuovo singolo di Francesco Curci dal titolo Come Frank. Il brano inaugura un nuovo percorso artistico e di vita, non a caso arriva nel giorno del suo compleanno, dopo tre anni di assenza vissuti alla ricerca di nuove forme espressive e segnati da una radicale trasformazione della sua immagine da cui prende forma una nuova consapevolezza artistica con cui oggi si racconta e che rivendica con tutta la determinazione possibile.
Le sonorità elettroniche del brano, a metà tra britpop e urban, ipnotizzano sin dai primi accordi, creando un conturbante gioco di equilibri tra le dimensioni più intimiste delle strofe e quelle dirompenti degli incisi, per un sound che lo stesso artista definisce “kamikaze”, cioè esplosivo.
Cartoon Heroes – Aqua
Mi riporta alle estati dell’infanzia, a quando fuori al terrazzo della casa in cui sono nato sognavo grandi palcoscenici, grandi platee. Gli Aqua sono la band che mi ha avvicinato alla musica (oltre che alla lingua inglese), i miei primi veri idoli, mi sembravano provenire da un altro pianeta con il loro aspetto “spaziale”, il loro universo immaginifico. Questo brano, in particolare, era il mio preferito, lo ascoltavo e riascoltavo in loop dalla musicassetta, tipica di quegli anni, al punto da consumarne il nastro.
Il mondo – Jimmy Fontana
È il brano che ho ricantato più volte in vita mia, sul palco e nel privato. Me ne sono innamorato sin dalla prima volta in cui l’ho ascoltato per questa sua melodia così ariosa, sognante e per questo testo che è una vera e propria dichiarazione d’amore verso il pianeta che ci ospita.
Mi ci lega, inoltre, un ricordo particolare: ho avuto l’onore di trascorrere un pomeriggio a casa di Jimmy Fontana, ospite di suo figlio Luigi; c’era in cantiere una collaborazione per una rivisitazione del brano che avrei dovuto cantare insieme a suo padre, ero onorato e spaventato allo stesso tempo. Peccato che di lì a poco ci avrebbe lasciati e perciò il progetto è sfumato. Ma è un brano che mi porterò sempre nel cuore.
Per dire di no – Alexia
Ricordo ancora l’emozione, in quel 2003, di vivere la vittoria della mia artista del cuore al Festival di Sanremo. Una ballad a metà tra soul e blues ma in italiano, che rivela le straordinarie doti interpretative di quest’artista e che ogni volta che riascolto mi riporta con la mente ai miei inizi, alle prime esibizioni in pubblico, sul palcoscenico, quando provavo a riproporla. È un brano insolito anche per la struttura, perché consta solo di una lunga strofa che sfocia poi nell’inciso. Una vera e propria esplosione di voce e orchestra capace di togliere il fiato.
Sign of the times – Harry Styles
È il brano che mi ha fatto scoprire questo immenso artista al suo debutto, artista che sarebbe diventato poi il mio grande punto di riferimento. Nel 2017 c’era chi trovava il coraggio di osare pubblicando un brano totalmente anacronistico rispetto al mercato, una ballatona dalle atmosfere anni ’70, dai suoni analogici, in grado di andare al di là delle tendenze, con un’intensità dell’arrangiamento che vola verso un finale sorprendente insieme alla voce di Harry Styles che raggiunge vette incredibili. Un vero e proprio manifesto generazionale, a mio parere, capace di sopravvivere al tempo e diventare uno di quei cult intramontabili che io stesso non manco di riproporre quando ce n’è occasione.
Love me like you do – Ellie Goulding
Quando mi chiedono quale brano mi sarebbe piaciuto scrivere, questo è sicuramente tra quelli. È presente in tutte le mie playlist di ascolto, mi accompagna in ogni mio viaggio ed è capace di emozionarmi in modo diverso ad ogni ascolto e darmi una carica incredibile. La voce velata di Ellie Goulding ha il potere di rilassarmi in momenti di particolare tensione, per non parlare della potenza dell’arrangiamento che avvolge come il più intenso degli abbracci.