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10 nuovi racconti brevi per 10 brani indie

Filippo Pasqui, autore della raccolta di racconti Racconti di Blablacar e del romanzo L’Ondra torna ad ascoltare anche questa settimana dieci brani indie e ne ha tratto 10 racconti brevi, folli ed esagerati.

Ecco come è andata. 

AZAZEL – 24/7

Nato inizialmente come un incantesimo per dare confidence a chi non ne ha, Azazel è un personaggio di origini arabe il cui nome tradotto significa “Art Attack”. Divenuto il fratello gemello del genio della lampada, Azazel è un genio che invece è stato rinchiuso per sempre dentro a un dildo e ogni volta che questo viene usato compare per esaudire tre desideri proibiti. Nonostante tutto, capitando nelle mani giuste (e non solo), si pensa che proprio grazie a lui in Occidente si abbia avuto un’attenuazione dell’odio nei confronti della comunità LGBTQ+, Rupaul’s Drag Race in prima serata in tv e Lady Gaga in Italia per due mesi per girare il nuovo film su Gucci. È cosa ormai nota che se il testo del suo nuovo brano, “24/7”, viene letto all’incontrario ad alta voce, improvvisamente un politico omofobo della destra italiana scompare per sempre nel nulla.

LISTANERA X FRANK PAST – Lucertola

Il tipico pasto di Frank Past solitamente lo si ritrova nella lista nera dei cibi proibiti, ovvero la lucertola. Nella canzone “Lucertola”, appunto, viene elogiata spesso la coda di lucertola come prelibatezza e squisitezza della dieta mediterranea. Ottima per insalate, spuntini pomeridiani e apericene, la coda di lucertola è un piatto povero che solitamente va condito con un goccio d’olio, un pizzico di sale, frittura, cacio e pepe, capperi, salviette dei bagni che non hanno l’asciugatore per le mani, cinismo, gran soleil e, perché no, un pizzico di omertà. C’è addirittura un detto popolare che celebra il sapore delicato del piatto che fa proprio così: “I golosoni fanno la hola quando mangiano la coda della lucertola”.

ILMOSTRODELLABAND – L’abbandono

Ilmostrodellaband è fisicamente un mostro di una band. Chi l’avrebbe mai detto, care lettrici e cari lettori? Io mai. Sta di fatto che ‘sto mostro è veramente un mostro a fare musica, ve lo giuro raga, altrimenti non sarebbe stato un mostro. Nel suo nuovo brano “Abbandono” spiega quanto sia stato difficile essere un mostro durante la sua vita. Schifato da tutti in quanto terribilmente bravo, ‘sto mostro è stato emarginato fino a diventare un mostro di fatto. Si sa che gli emarginati poi diventano i più talentuosi nelle arti, solo che non lo voleva nessuno in quanto mostro e quindi si è creato una band da solo che avrebbe dovuto chiamare Labanddelmostro, però faceva più indie invertire le parole un po’ così in maniera creativa ed alla fine è venuto fuori Ilmostrodellaband.

TORCHIO – Agamennone

Si pensa che il termine “sotto torchio”, usato quando si vuole descrivere una persona messa a dura prova durante un contesto sfiancante, sia stato creato recentemente ed esattamente poco dopo la nascita del progetto musicale alessandrino “Torchio”. Non è un caso che tutte le persone a cui hanno assistito ad un concerto di Torchio poi siano diventate delle anarchiche rivoluzionarie che hanno sovvertito situazioni denigranti: un esempio lampante sono i No Tav che hanno avuto una consapevolezza di loro e si sono organizzati come rappresentanti di un nuovo movimento poco dopo la fine di un suo concerto in Val di Susa. Ad oggi, possiamo dire con certezza che tutte le persone sotto Torchio hanno messo gli ideali davanti a tutto e moralmente le loro battaglie le hanno già vinte.

PICCOLI BIGFOOT – Prima gli immigrati 

I Piccoli Bigfoot si sarebbero dovuti chiamare “le Grandi Mamme” perché nel loro nuovo brano “Prima gli immigrati” ripetono la domanda “cosa vuoi mangiare stasera?” ed effettivamente mi ricordano mia madre che mi chiama alle 9.03 di ogni mattino mentre ho appena poggiato il culo sulla sedia del posto di lavoro che odio e mi fa la fatidica domanda “cosa vuoi mangiare stasera?” e io rispondo “guarda madre, non saprei, ho fatto colazione un’ora fa” e sta cosa, ogni volta, mi fa ricordare che effettivamente ho fame e che quindi preso dalle voglie alzo il culo dalla sedia e mi dirigo verso la macchinetta più vicina per decidere che snackino mangiarmi per metà mattinata, solo che poi me lo mangio in quel momento lì perché sono un ingordo di merda e di conseguenza arrivo alle 11 che ho di nuovo fame. E così via, ogni giorno. Tutta colpa della domanda “cosa vuoi mangiare stasera?”. Non lo so Piccoli Bigfoot, però adesso vi devo lasciare perché sto per andare a vedere cosa mi può offrire la macchinetta.

PAUL GIORGI – Acqua

Paul Giorgi, figlio di George Michael e fratello di Giorgio Poi (non a caso quando li chiamavano da piccoli si giravano entrambi perché Giorgi Paul e Giorgio Poi sono nomi che si somigliano se si sentono così ad orecchio, fateci caso), sul suo nuovo brano “Acqua” ha ammesso di essere una di quelle persone che lascia il pane in frigo. Dicono che i Millennial abbiano un’indole di adattamento molto scarsa, ma questa pratica sicuramente nega tutto confermando quanto in realtà i giovani di oggi siano cazzuti. Il pane in frigo e un po’ come mettere il parmigiano sul tonno: tutti dicono che è un’oscenità, tutti dicono che non si fa, ma pochi sanno che è la morte sua proprio, una bontà. Così il pane fresco, che sembra di mangiare qualcosa proveniente dalle lontane lande norvegesi. Ma volete mettere? Tutta la vita il pane fresco. Grande Paul Giorgi per aver sdoganato uno dei grandi tabù dei nostri tempi.

LENA A. – Non sono Roma

Lena A. ha appena pubblicato un brano bellissimo intitolato “Non sono Roma”. Vorrei aggiungere che ha ragione, infatti si chiama Lena A. e nonostante Roma sia un nome molto particolare da dare ad una persona si può dire che fa bene a non rinnegare il suo. No, Lena A. non è parente di Kid A, album dei Radiohead, gliel’ho appena chiesto. Però c’è da dire che se si fosse chiamata A. Lena sarebbe stato più carino, più suggestivo, ecco. Immaginatevi a Roma, passeggiare insieme a lei, poi qualcuno la becca a caso per strada e le fa “Aaaa Lena!!! Abbella, come stai?” e lei che si gira e che risponde “Che te possino! Mica ti avevo riconosciuto!” tutta sorpresa quando in realtà è piuttosto impaurita perché quella persona in realtà mica la conosceva veramente e quindi tu stai là a vedere lei e st’altra persona a parlare di cose totalmente random pensando che appunto si conoscono da una vita intera, e poi nel momento del bacetto sulla guancia come segno di saluto Lena A. ti fa che quella persona non l’ha mai vista in vita sua. Eh, l’importanza di chiamarsi Lena A.

HESANOBODY – The Necessary Beauty

“The Necessary Beauty” del gruppo Hesanobody è un brano che parla di sofferenza, struggimento e dispiacere a causa di un beauty lasciato a casa nel preciso istante in cui inizi la vacanza al mare a casa di zio Giuseppe in Salento. Di tutte le cose che potevano dimenticarsi a casa proprio il beauty si sono scordati. Una disgrazia. C’era tutto dentro a quel beauty, tutto, cazzo. Lo spazzolino elettrico, quello fico che ti dà il buongiorno quando ti lavi i denti dopo colazione e ti ricorda di pagare l’assicurazione del motorino, il filo interdentale fotonico che quando si bagna diventa una spugna ma è comunque capace di segarti le gengive in due e farti sanguinare fino al 2026, il dentifricio che ti fa venire i denti bianchissimi che si vedono persino al buio come le sorprese che si trovavano dentro le Wacko’s. Niente, non si può fare nulla in queste situazioni. Solo flagellarsi e bestemmiare e tenere il broncio per tutte e tre le settimane di vacanza, mannaggissima. Che poi lavarsi i denti con lo spazzolino comprato a due euro alla Conad vicino casa dello zio è un’esperienza così amara.

NOVE – Numeri Pari

Fa piuttosto ridere che Nove, un’artista che prende il nome da un numero dispari, faccia una canzone che si chiama “Numeri Pari”. Un capolavoro di astuzia, ingegnosità che mette in secondo piano il vibe potentissimo e coinvolgente del brano, un qualcosa che ti fa dire “Questa ragazza è un genio, un genio”. Ma chi diamine poteva pensare una roba del genere? Certo, ci sono tanti che ci hanno provato, ma non sfacciatamente come Nove. Ma poi volete mettere anche il nome Nove? Un nome che si ritrova in ogni attività quotidiana, un continuo guerrilla marketing che colpisce dritto al punto. Quanti di voi avranno sentito al supermercato “La signora Nunzia è desiderata alla cassa Nove” ed eccallà, pubblicità gratuita per Nove. Un genio.

LETIZIA ft. Tamì – Estranea

Non è un caso che Letizia abbia appena pubblicato il brano “Estranea” perché se prendiamo il suo nome e lo scomponiamo, verrebbe fuori il nome francese “Le Tizia”. Una tizia a caso quindi, un’estranea appunto. Una coincidenza? Io non credo. Andiamo più a fondo su questa storia: l’anagramma di Letizia è notizia, e l’anagramma di notizia è Tiziano, come Tiziano Ferro. Questo vuol dire che Letizia è Tiziano Ferro? Il mistero si infittisce. Ritornando al nome francese “Le Tizia” cosa notate? Esatto, se prendiamo il suffisso -no e lo uniamo a “Le Tizia” viene fuori “Le Tizia-no”, ovvero “Le Tiziano”. Incredibile, signore e signori. Qua siamo stati presi tutti per i fondelli e non ce ne eravamo accorti minimamente. Letizia ammetti a tutti chi sei veramente, basta falsità. Basta.

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